giovedì 16 aprile 2020

Claudia Gerini, l'intervista esclusiva: «Vi racconto come ho passato questi giorni di quarantena»


Claudia Gerini, è passato ormai oltre un mese dalle prime misure di contenimento e distanziamento sociale adottate per contrastare il coronavirus.
L’isolamento in casa è diventata la nostra realtà quotidiana, con che stato d’animo stai vivendo questo periodo?
«In un primo momento la sensazione era di incredulità per quanto di spaventoso stava accadendo nel nostro Paese e per le decisioni adottate dal Governo, nuove per tutti. Poi si è fatta largo la speranza: che questa emergenza sia superata al più presto, soprattutto per tutte le persone colpite, per il Nord Italia e per il Paese intero. Resto però sempre positiva, sfruttiamo al meglio questi momenti».


In che modo? Come sta trascorrendo queste giornate?
«Facendo tante cose, aiuto mia figlia a fare i compiti, noi mamme che lavoriamo siamo sempre tanto prese e finalmente ci possiamo godere di più i figli. Poi faccio un po’ di ginnastica, chiamate con la famiglia, cucino e ho trovato anche il tempo di leggere. Ma questo periodo, che a tratti può nascondere momenti di noia, è anche uno scrigno da cui tirare fuori la nostra creatività: inventiamo giochi e ricette e abbiamo anche dipinto delle magliette. Esco solo per andare a fare la spesa e andare in farmacia. La giornata, alla fine, vola».

Quale sarà la prima cosa che farà una volta finito l’isolamento?
«Mi piacerebbe andare al mare, mi manca tanto il mare, vorrei andare su una bella spiaggia e farmi un tuffo».

Cosa avremo imparato da questo periodo? E di cosa avremo bisogno?
«Avremo imparato che siamo tutti uguali, nessuno è meglio, nessuno è peggio, non c’è ricco, non c’è povero, bianco, giallo, nero. Siamo tutti esseri umani, deboli e bisognosi di solidarietà e di conforto. E avremo un grande bisogno di abbracci».

Un timore o un augurio per il futuro?
«Ci sarà bisogno di una forte ripresa economica e la paura è che rimangano indietro tante famiglie. Speriamo che presto ci si riesca a rimettere in carreggiata. L’augurio è che l’Italia si riprenda più forte di prima. Gli italiani hanno dimostrato un forte patriottismo, le persone si stanno unendo, c’è tanta solidarietà, voglia di stare insieme e di aiutarsi, voglia di condivisione e, soprattutto, di gridare al mondo che l’Italia è un grande Paese».

Un appello ai romani?
«Romani, lo so che Roma è una città di una bellezza struggente ed è impossibile stare lontano da queste strade, da questa luce. Però dobbiamo tenere duro perché al momento l’unico vaccino che abbiamo è restare a casa».

Nessun commento:

Posta un commento