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giovedì 24 marzo 2022

Kledi Kadiu choc, il racconto della malattia del figlio: «Ecco cos'ha Gabriel». Fan sconvolti

Kledi Kadiu si confessa sul social e parla della malattia del figlio, il secondogenito Gabriel. Il piccolo è nato lo scorso 24 agosto, evidenziando poco dopo il parto dei problemi di salute: «Gabriel – ha spiegato in un post - ha la meningo-encefalite»

In un lungo post sul social Kledi Kadiu, ballerino ed celebre ex professore di “Amici”, parla della malattia del figlio Gabriel, secondogenito nato lo scorso 24 agosto dalla sua relazione con la moglie Charlotre Lazzari: «Charlotte ed io – ha scritto sul social - abbiamo deciso di raccontare un pezzo della nostra storia sperando che questa condivisione possa essere d’esempio alle mamme e i papà che stanno percorrendo un viaggio simile al nostro. Abbiamo aspettato il momento giusto per farlo, salvaguardando in primis nostro figlio, la sua sorellina e la nostra energia».

Tutto è iniziato pochi giorni dopo il parto: «A 13 giorni dal parto Gabriel ha manifestato febbre e forti convulsioni, espressione di una diagnosi piuttosto complessa: meningo-encefalite. L’inizio di un calvario che ci ha davvero messi a dura prova. Gabriel è sopravvissuto e dopo aver riaperto gli occhi, passo dopo passo e con l’audacia di un eroe ha messo in campo tutta la sua forza per riappropriarsi di ciò che questo brutto imprevisto gli ha tolto».

Dopo oltre un mese e mezzo di ricovero il piccolo si è finalmente riunito alla sua famiglia: «Dopo oltre un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva e tanti, tantissimi esami siamo tornati a casa, consapevoli che il percorso di ripresa sarebbe stato lungo e impegnativo. Abbiamo intrapreso fin da subito un percorso di riabilitazione precoce che ci ha permesso di capire fino in fondo come aiutare nostro figlio al meglio attraverso il gioco e la stimolazione finalizzata. Non vogliamo nasconderci dietro alle parole fingendo che sia tutto semplice ma crediamo immensamente nella neuro plasticità, nella sconfinata forza di volontà del nostro piccolo guerriero, nella costanza e nell’ amore come miglior stimolo all’apprendimento. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di condividere la nostra storia».

Al loro fianco Kledi Kadiu e Charlotre Lazzari hanno avuto persone che li hanno aiutati ad andare avanti: «Quando succedono cose del genere si tocca il fondo e può essere difficile trovare la forza per tornare in superficie. La differenza possono farla le persone che si sceglie di avere al proprio fianco e i professionisti a cui si affida la crescita del proprio bambino. Non è semplice tradurre in poche righe il nostro sentire, sicuramente ci sentiamo immensamente grati per avere Gabriel al nostro fianco che ogni giorno ci insegna quanto prezioso sia il dono della vita».


martedì 18 gennaio 2022

Gf Vip, il racconto struggente di Nathaly su Massimo Troisi: «A 18 anni il suo cuore si fermò ...Mi manca»

GF Vip, il racconto struggente di Nathaly su Massimo Troisi: «A 18 anni il suo cuore si fermò ...Mi manca». Tra i grandi amori della Caldonazzo c'è sicuramente quello per l'attore napoletano scomparso nel 1994 a causa di un attacco cardiaco.

Tra le sorprese di questa edizione del Grande Fratello Vip c'è senza ombra di dubbio Nathaly Caldonazzo. L'attrice ha raccontato la sua storia e il suo rapporto con gli uomini, che spesso sono stati cattivi con lei. Tra loro però c'è un'eccezione ed è stato Massimo Troisi.

«Sono passati 28 anni - racconta emozionata la Caldonazzo - ero al ristorante con una mia amica e lui mi guardava continuamente, uscendo l'ho salutato e non se l'aspettava. Ha chiesto al proprietario come mi chiamavo, ma io all'epoca avevo un cognome diverso e quindi non mi trovava, poi il suo miglior amico si mise con la parrucchiera di mia sorella e mi invitò a prendere un caffè a casa sua. Mi aprì quest'uomo affascinante, e subito ho pensato potesse essere il mio uomo».

Nathaly e Massimo Troisi hanno vissuto insieme gli utlimi due anni di vita dell'attore napoletano: «Abbiamo fatto viaggi meravigliosi, poi durante l'ultimo viaggio in Costa Rica dimenticò un po' le medicine ed era molto affaticato. Io sapevo della sua malattia - spiega Nathaly - sentivo il ticchettio del suo cuore, mi raccontò che a 18 anni gli si fermò il cuore dopo una partita e il suo quartiere fece una colletta per farlo operare a Houston».

Le fatiche del viaggio costrinsero la coppia a volare proprio a Houston e il responso del medico non fu dei migliori: «Gli disse che aveva un cuore di un settantenne, pieno di cicatrici e si doveva rioperare, ma l'operazione non andò bene. Rimanemmo un mese e mezzo in quell'ospedale. Io avevo 25 anni, ha avuto un infarto sotto i ferri, ma io non gliel'ho mai detto, e doveva fare un trapianto. Non riuscivamo mai a tornare. Dopo un mese e mezzo siamo tornati e lui ha voluto per forza fare il suo film (Il Postino ndr). Morì il 4 giugno e aveva la morte in faccia, facevo di tutto ma lui era caduto in una depressione molto forte, era difficile tirarlo fuori. Mi disse una frase di Neruda: "Il depresso è come un prigioniero con la porta aperta, io mi sento così". Mi manca come essere umano, come persona, ha sempre preso di mira se stesso e mai gli altri, non credo manchi solo a me».

mercoledì 4 agosto 2021

Romina Carrisi, il racconto: «Ho lavorato in uno strip club a Los Angeles, quella volta con Tarantino...»

«Ho lavorato in uno strip club», racconta Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power. L'ultimogenita della coppia di "Felicità" ha scelto la carriera di attrice cercando di ricalcare le orme dei nonni materni e ha studiato recitazione a Los Angeles. Ha ammesso che proprio in quel periodo ha lavorato in un locale di spogliarelli. Un'esperienza degna di una sceneggiatura.

Romina Carrisi e il lavoro nello strip club

«Non mi sono mai sentita una figlia di papà», spiega in un'intervista al Fatto Quotidiano. La 34enne ha voluto vivere un'esperienza particolare, ma non ne aveva mai parlato prima. Solo adesso ha spiegato cosa ha fatto e perché: «Volevo vivere una straordinaria normalità. Semplicemente avevo bisogno di provare esperienze nuove, di tuffarmi in un mondo completamente sconosciuto. Ho osservato molto, mi sono divertita, ho fatto incontri assurdi».

In California, infatti, ha conosciuto star del cinema: «Ogni tanto arrivava Quentin Tarantino: gli piaceva una ragazza che somigliava molto ad Uma Thurman. Noi cameriere eravamo costrette a dare tutte le mance al manager del locale, un tipo stron*issimo: una sera un cliente iraniano s’innamora di me e mi rifila mance da 100 dollari, così correvo in bagno e m’infilavo di nascosto le banconote negli stivali. A fine serata il capo mi disse: ‘Com’è che non hai tirato su manco dieci dollari?’. Io feci la faccia da svampita e me ne andai soddisfatta, con le banconote nello stivale».

Romina Carrisi e lo studio in America

Romina si è trasferita per un periodo nel Paese della famiglia materna per inseguire un sogno: «Me ne sono andata in America a studiare. Volevo scendere dalle montagne russe, smettere di far parte di un film corale per il quale non avevo fatto nemmeno il provino. Ho capito che l’attenzione morbosa non è un forma d’amore, soprattutto quando il pubblico di terze persone veniva e mi giudicava, mentre io crescevo e mi sentivo sola. Ho studiato quattro anni a Los Angeles recitazione, improvvisazione e scrittura. Sono andata per studiare e preparami e ho capito che mi piace di più stare dall’altra parte delle telecamere: ho fatto anche l’attrice e mi piace stare in scena ma ho compreso che cercavo dei ruoli soprattutto per nascondermi. Oggi, anche grazie alla psicoanalisi, ho trovato la mia dimensione: più che celarmi dentro un personaggio, voglio essere libera di esprimere me stessa».

mercoledì 3 marzo 2021

Gf Vip, la festa dopo la finale interrotta dalla polizia: il racconto di Maria Teresa Ruta a Pomeriggio 5

Il Grande Fratello Vip dei record è finito con la vittoria di Tommaso Zorzi, ma alla festa post puntata si è presentata la polizia. «Hanno chiamato la questura perché c'era un assembramento anti Covid», ha detto Maria Teresa Ruta da Barbara D'Urso a Pomeriggio 5. I concorrenti, infatti, si sono trattenuti dopo la diretta di ieri sera per cenare tutti insieme. Quelli che hanno partecipato a questa edizione però sono tantissimi e avrebbero spinto le forze dell'ordine a intervenire.

Grande Fratello Vip, è arrivata la polizia

«La polizia ci ha detto 'Questo è un assembramento', ci hanno dato 10 minuti di tempo e ci siamo imboscati nelle stanze. Eravamo tutti quelli della casa e tutti tamponati e stavamo cenando», ha precisato Maria Teresa Ruta. L'ennesimo colpo di scena del reality in piena pandemia. I finalisti sono stati reclusi per più di cinque mesi dentro la casa più spiata d'Italia e hanno lasciato il mondo fuori. Dentro erano abituati ad abbracciarsi e a stare vicini. Per partecipare alla serata, inoltre, si sono sottoposti al tampone.  

giovedì 18 febbraio 2021

Elisabetta Gregoraci e Mr.Rain: «La nostra storia d'amore? Ora vi racconto tutto»

Il rapper Mr. Rain parla della sua presunta relazione con Elisabetta Gregoraci, ex concorrente del Grande Fratello Vip. Tutto è nato quando sulla casa del Grande Fratello Vip è passato un aereo per Elisabetta Gregoraci che recitava i versi di una canzone dell’artista (“Sei l’epicentro del mio terremoto”), convincendo tutti che fosse proprio lui il famoso fidanzato segreto dell’ex moglie di Flavio Briatore. Oggi Mr. Rain torna sull’argomento: “Ricordo che ero in studio – ha raccontato -  mi ha chiamato mia mamma, urlando: “Ma cosa hai fatto? Sei in copertina su Chi!”.

GRANDE FRATELLO VIP, MR. RAIN ED ELISABETTA GREGORACI UNA "BOLLA DI GOSSIP"

Mr. Rain, al secolo Mattia Balardi, infatti nonostante conoscesse Elisabetta Gregoraci personalmente era all’oscuro di quanto accadeva nella casa del Grande Fratello Vip: “Ricordo che ero in studio – ha raccontato in un’intervista a “Il Fatto quotidiano” - mi ha chiamato mia mamma, urlando: “Ma cosa hai fatto? Sei in copertina su Chi!”. Pensavo stesse scherzando e, invece, mi ha mandato lo screenshot della copertina. Mi sono ritrovato in una bolla di gossip senza aver fatto nulla”.

MR. RAIN: ELISABETTA GREGORACI UNA MIA FAN

E proprio per evitare il gossip solo ora MrRain torna sull’argomento per spiegare l’accaduto: “Elisabetta Gregoraci l’ho conosciuta due anni fa a Battiti Live, è una mia fan e sa tutte le mie canzoni a memoria. Mi sta molto simpatica ma non c’è stato nulla. Sono fidanzato e, per lei, è stata una settimana piuttosto dura. Non ho voluto parlarne quando è uscita questa notizia per non creare più scalpore”.

giovedì 26 novembre 2020

Serena Grandi, il racconto choc degli abusi: «A dodici anni un amico di famiglia mi ha fatto spogliare...»

Un ricordo molto doloroso per Serena Grandi, che a dodici anni ha subito degli abusi da parte di un amico di famiglia. Serena Grandi torna nel suo passato e racconta: “A distruggere la mia innocenza fu un amico di mio padre…”

I fatti risalgono a quando era solo una bambina di dodici anni: “Avevo dodici anni – ha raccontato a “Nuovo” - anche se ne dimostravo di più, tanto da ritrovarmi addosso fin troppi sguardi maschili. A distruggere la mia innocenza fu Bruno, un amico di mio padre, uno di famiglia. Avevo fiducia in lui, ero troppo piccola per percepire i segnali dell’attrazione morbosa di cui ero oggetto. Fino la giorno in cui mi chiese di spogliarmi in cambio di tanti bei regali. Mi teneva per mano e gli occhi esprimevano i suoi pensieri sporchi da cui mi sentita contaminata fiutando il pericolo. Disgustata e impaurita raccontati tutto a mia madre”.

La reazione della mamma non si è fatta attendere: “Rincasai prima del previsto e sentiti grida all’interno. Mi nascosi e sbirciai da uno spiraglio da cui vidi i miei genitori che a causa mia litigavano con lo “zio” Bruno. Mia madre tirò fuori un coltello da cucina per puntarlo alla gola di quel mascalzone: “Se ti permetti di toccare mia figlia, ti ammazzo!”, disse…”.

Alla violenza subita si è aggiunto la vicenda di cui è stata spettatrice: “Mi rannicchiai su me stessa e rimasi nascosta finché in casa tornò la tranquillità. Cercai di tonare alla vita normale, ma non ci riuscii e vissi un paio d’anni con disagio. Superai lo shock a 15 anni con un ragazzo della ma età: grazie alla sua dolcezza mi convinse a fare l’amore per la prima volta. Ma non fu facile…”.

domenica 20 settembre 2020

Verissimo, Loredana Bertè e il racconto drammatico: «Ero una ragazzina quando mi ha violentata e riempita di botte»


Loredana Bertè domani compie 70 anni e, per una volta, decide di festeggiare il proprio compleanno. La leggendaria cantautrice lo fa nello studio di Verissimo, dove racconta diversi aneddoti della propria vita, compresi i più drammatici.

«In genere non festeggio il compleanno, ma domani è anche il compleanno di Mimì e della mia carissima amica Asia Argento. Dicono che i 70 siano i nuovi 50, per una volta festeggerò anche io», spiega Loredana Bertè, con un pensiero anche alla sorella Mia Martini. La cantautrice racconta anche la sua adolescenza, fatta di serate al Piper, di una grande amicizia con Renato Zero, ma anche di un episodio assolutamente drammatico: «Avevo 16 anni, facevo serate con le collettine ed eravamo in giro per l'Italia. Ero l'unica vergine del gruppo e tutte mi dicevano di decidermi. 



C'era questo tizio che mi riempiva di fiori ogni sera, così alla fine dopo un mese ho deciso di uscire con lui. Mi portò in un appartamento scannatoio e quando ho sentito che chiudeva la porta col lucchetto mi sono spaventata. Ero terrorizzata, mi ha violentata e riempita di botte, sono riuscita ad uscire per miracolo, con tutti i vestiti strappati. Mi reggevo in piedi a malapena, un taxi mi portò in ospedale. Non avevo potuto dirlo a nessuno, specialmente a casa, altrimenti le avrei prese anche da mia madre. Le uniche con cui mi sono confessata furono le mie amiche, ho tenuto tutto per me e non lo denunciai. Fu uno sbaglio, perché, care donne, al primo schiaffo bisogna denunciare».

Loredana Bertè, poi, racconta il primo, grande amore della sua vita: quello con Adriano Panatta. «Fu un vero e proprio colpo di fulmine: appena lo vidi, pensai "Lui è mio". E lui aveva pensato la stessa cosa. Per me è stato il primo amore, forte, passionale, puro, positivo» - spiega la cantautrice - «Poi però mi lasciò per sposare una ragazza che poi è ancora la mia migliore amica. Ci eravamo lasciati da pochi mesi, io stavo tornando in aereo dal Kenya, dove avevo scattato la copertina di "Sei bellissima", e lessi sul giornale che si erano sposati. Comunque Rosaria è una donna eccezionale, siamo amiche da sempre, la saluto con affetto».

Si torna poi a parlare di eventi drammatici ma poco conosciuti al grande pubblico, come la perdita di Leonardo Pastore, uno dei migliori amici, ucciso dall'Aids. «Si era ammalato, andammo in ospedale a Parigi da Luc Montagnier. Allora nessuno conosceva l'HIV, c'era tanta ignoranza e si pensava che il contagio potesse avvenire anche solo stringendo la mano» - tuona Loredana Bertè - «Montagnier è stato un figlio di pu***na, si rifiutò di curarlo dicendo che gli sarebbe rimasto solo un mese di vita o poco più, invece Leonardo visse altri quattro anni. Ho cercato di far curare Leonardo nei migliori ospedali del mondo, ma nessuna compagnia aerea voleva trasportarlo. Poi Benetton mi ha dato l'aereo privato, da Parigi ho preso Leonardo e l'ho portato alla Madonnina: Benetton è stato un angelo, lo ringrazierò in eterno. Leonardo per me era un confidente, un amico».

martedì 5 maggio 2020

Il racconto di Taylor Mega: «A quindici anni iniziato con l'eroina, avevo un ragazzo violento. Ne sono uscita…»

Adesso è un’influencer famosa e ha anche partecipato con successo a diverse trasmissioni televisive, come “L’Isola dei Famosi” e il "Grande Fratello", ma Taylor Mega ha un passato non facile alle sue spalle, fra dipendenza da eroina e una storia d'amore molto negativa.


Tutto parte dal racconto appunto di una storia violenta: “Uomini violenti ci sono, parliamo di violenza fisica e psicologica – ha fatto sapere in un’intervista a “Libero quotidiano” - e credo che ogni donna, purtroppo, l’abbia vissuta. A me è capitato avere uomini manipolatori ma la storia di violenza brutta l’ho vissuta da ragazzina quando a quindici anni ero fidanzata con un ragazzo di diciotto. È stato terribile. In quel periodo mi sono persa completamente”.

Il periodo non era facile, ma l’ha superato: “Perché si instaura un rapporto malato tra vittima e carnefice che è difficile da dissolvere. Io avevo iniziato a farmi di eroina e di droga lui era violento ma alla fine sono riuscita a rompere quel sistema perverso (...) Da sola ma anche grazie alla mia famiglia che sempre mi è stata accanto in ogni momento della mia vita”.

Oggi è un’influencer con due milioni e mezzo di follower, ma tutto è iniziato quasi per caso: “Era il 2015 e ho iniziato perché sono un po' per narcisismo ed ispirandomi ad alcune ragazze russe che esibivano la loro bellezza. Inizialmente postavo molte foto e crescevo in modo esponenziale poi ho capito che per mantenere il consenso "social" era più utile postare meno”.

giovedì 16 aprile 2020

Claudia Gerini, l'intervista esclusiva: «Vi racconto come ho passato questi giorni di quarantena»


Claudia Gerini, è passato ormai oltre un mese dalle prime misure di contenimento e distanziamento sociale adottate per contrastare il coronavirus.
L’isolamento in casa è diventata la nostra realtà quotidiana, con che stato d’animo stai vivendo questo periodo?
«In un primo momento la sensazione era di incredulità per quanto di spaventoso stava accadendo nel nostro Paese e per le decisioni adottate dal Governo, nuove per tutti. Poi si è fatta largo la speranza: che questa emergenza sia superata al più presto, soprattutto per tutte le persone colpite, per il Nord Italia e per il Paese intero. Resto però sempre positiva, sfruttiamo al meglio questi momenti».


In che modo? Come sta trascorrendo queste giornate?
«Facendo tante cose, aiuto mia figlia a fare i compiti, noi mamme che lavoriamo siamo sempre tanto prese e finalmente ci possiamo godere di più i figli. Poi faccio un po’ di ginnastica, chiamate con la famiglia, cucino e ho trovato anche il tempo di leggere. Ma questo periodo, che a tratti può nascondere momenti di noia, è anche uno scrigno da cui tirare fuori la nostra creatività: inventiamo giochi e ricette e abbiamo anche dipinto delle magliette. Esco solo per andare a fare la spesa e andare in farmacia. La giornata, alla fine, vola».

Quale sarà la prima cosa che farà una volta finito l’isolamento?
«Mi piacerebbe andare al mare, mi manca tanto il mare, vorrei andare su una bella spiaggia e farmi un tuffo».

Cosa avremo imparato da questo periodo? E di cosa avremo bisogno?
«Avremo imparato che siamo tutti uguali, nessuno è meglio, nessuno è peggio, non c’è ricco, non c’è povero, bianco, giallo, nero. Siamo tutti esseri umani, deboli e bisognosi di solidarietà e di conforto. E avremo un grande bisogno di abbracci».

Un timore o un augurio per il futuro?
«Ci sarà bisogno di una forte ripresa economica e la paura è che rimangano indietro tante famiglie. Speriamo che presto ci si riesca a rimettere in carreggiata. L’augurio è che l’Italia si riprenda più forte di prima. Gli italiani hanno dimostrato un forte patriottismo, le persone si stanno unendo, c’è tanta solidarietà, voglia di stare insieme e di aiutarsi, voglia di condivisione e, soprattutto, di gridare al mondo che l’Italia è un grande Paese».

Un appello ai romani?
«Romani, lo so che Roma è una città di una bellezza struggente ed è impossibile stare lontano da queste strade, da questa luce. Però dobbiamo tenere duro perché al momento l’unico vaccino che abbiamo è restare a casa».

lunedì 25 novembre 2019

Paola Caruso a Domenica Live, il dramma: «Vi racconto perché si è chiusa la storia con Moreno...»

«Sapeva che cercavo un padre per mio figlio. Sono fragile in questo periodo. Lui si è avvicinato a me, usando mio figlio, per fare televisione. Ci sono mille vallette, influencer e via dicendo, un’altra non se lo cag…. a lui. Io ero fragile».
A Domenica Live, Paola Caruso parla della rottura con il fidanzato Moreno Merlo, avvenuta, dice, «per motivi gravissimi».

«Io pensavo fossimo una famiglia. Quando veniamo qui, riceviamo un rimborso spese, lo sai. Lui quando siamo tornati mi ha detto che non gli bastava. Io gli avevo già dato parte del mio rimborso. Lui voleva andare a fare i reality. Voleva sfruttare la visibilità».
  


In una delle liti, Paola Caruso dice di aver ricevuto pesanti minacce:
«Eravamo in auto. Ha detto che se ne sarebbe andato. Gli ho risposto: allora avevano ragione quelli che dicevano che saresti venuto da Barbara, avresti preso la tua visibilità e poi mi avresti dato un calcio nel sedere. Lui mi ha detto: Stai attenta, io ti ho registrato, ho tutte le registrazioni. Capito? Mi ha registrata per quattro mesi, con mio figlio. Non so che registrazioni abbia fatto. Stava guidando la mia auto, gli ho detto di non scendere. Non lo faceva, Ho iniziato ad avere paura. Ho chiamato la polizia, cercavo intanto di cacciarlo dall’auto e lui mi registrava! Cercavo di riprendermi le chiavi di casa mia, che lui non voleva darmi, mi ha dato una gomitata, non so se appositamente o per errore».
Barbara D’Urso domanda: ci sono anche video privati?
«Non lo so - replica Paola Caruso - non lo so. Io devo tutelare mio figlio. Io penso che lui abbia fatto tutto questo per avere dei soldi».
A questo punto Barbara D’Urso mostra alcuni messaggi scritti da Moreno.
«Dice che la colpa è mia. Scrive nelle pagine di gossip. Mi prende anche in giro. Ha usato mio figlio per conquistare la mia fiducia».
Si parla anche di un video di Moreno con un’altra ragazza.
«Una persona corretta avrebbe detto che ci eravamo lasciati -dice Paola Caruso - mi ha fatto fare la figura della cornuta. Tu Barbara avevi avuto il sentore, io no. La cosa che mi fa più male è che quando mio figlio sarà grande vedrà le foto del battesimo e mi chiederà: chi è questo che mi tiene in braccio?».
«Devi dire il chierichetto», replica Barbara D’Urso.
«Quanto ci ho creduto Barbara - dice, piangendo, Paola Caruso - io non ho un altro uomo pronto, lui aveva già l’altra pronta per mandare foto in giro. Pensavo di aver coronato il sogno della mia vita di avere una famiglia. Invece no. Se ami una donna, il rispetto resta. Qui non c’è rimasto niente, solo lo schifo. La mattina, prima che uscisse quel video, gli avevo anche mandato un messaggio per dirgli di incontrarci, di chiudere in maniera decente. Lui non ha neanche risposto».

domenica 24 novembre 2019

Nora Amile di La Pupa e il Secchione, racconto choc: «Volevo suicidarmi»


“Tra le pupe avevo il ruolo della svampita, ma in realtà non sono così”, parlare Nora Amile, showgirl diventata popolare con la sua partecipazione al reality “La Pupa e il secchione”, nella prima edizione condotta da Enrico Papi e Federica Panicucci.

Il suo personaggio era molto lontano da lei: “Ho un diploma da attrice e ho studiato con il metodo Stanislavskij – ha fatto sapere a “Novella2000” – Parlo quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e arabo. E sono una donna abbastanza colta”.


Col passare del tempo però, prigioniera del personaggio, ha avuto un crollo emotivo che nel 2011 ha messo a rischio la sua vita: “Ho avuto una crisi d’identità e volevo suicidarmi (…) Tutti mi associavano solo ed esclusivamente alla “pupa” e ho tentato il suicidio”.

Per fortuna il suo intento non è riuscito: “Quando sono venuti in soccorso mi hanno portato in una clinica psichiatrica, perché pensavano che avessi perso la testa totalmente e hanno iniziato a curarmi. Per fortuna, anche in quel caso ho reagito bene e ho dimostrato di non essere pazza, ma solo depressa”.
Ora a breve potrebbe tornare in tv: “Ci sono buone possibilità che mi rivediate in tv, ma al momento devo tenere la bocca cucita”.