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martedì 14 settembre 2021

Diletta Leotta vittima di revenge porn: “Non respiravo più”

“Le mie foto in rete? È stato un momento tragico. Ho pensato che la mia vita fosse finita, che non sarei più uscita di casa perché all’idea che le persone potessero guardarmi, anche se avevo i vestiti, mi sentivo nuda.” Diletta Leotta si racconta in un’intervista a cuore aperto a Veronica Gentili durante la seconda puntata di “Buoni o Cattivi” (martedì 14 settembre su Italia 1), ripercorrendo una vicenda dolorosa.

E’ una donna di successo, stimata e ammirata, ma anche esposta agli insulti social, all’invidia e agli urli da stadio. Eppure, Diletta Leotta pare forte e intransigente mentre segue diretta la sua strada del successo. La conduttrice sportiva però ha anche le sue fragilità ed è stata messa a dura prova quando è stata vittima di revenge porn.

“Quel momento me lo ricordo benissimo. – racconta in tv per la prima volta la Leotta - Un mio amico mi ha detto che stavano girando delle mie foto, foto strane, e io ho risposto che sicuramente non erano mie, che non ero io, pensando a dei fotomontaggi. Lui mi ha mandato la prima foto e io ho sentito un vuoto dentro, mi si è bloccato il respiro credo per più di dieci minuti, non riuscivo proprio a respirare. È stato un momento tragico. Ho pensato che la mia vita fosse finita, che non sarei più uscita di casa perché all’idea che le persone potessero guardarmi, anche se avevo i vestiti, mi sentivo nuda. Quelle foto, in alcune ero ancora minorenne, erano foto che una ragazza si scatta con l’ingenuità di vedersi davanti a uno specchio, dopo la doccia. Non le avevo mai mandate a nessuno, erano all’interno del mio computer che è stato hackerato”. 

giovedì 25 marzo 2021

Morto Daniel Guerini, 19 anni: giocava nella Primavera della Lazio. Il tragico incidente a Roma

Tragico incidente a Roma nella serata di mercoledì. Un ragazzo di 19 anni, Daniel Guerini, giovane calciatore della Primavera della Lazio, è morto. Altri due coetanei sono stati trasportati in ospedale in codice rosso dopo uno scontro tra due auto avvenuto questa sera in via Palmiro Togliatti, nella Capitale. I tre giovani viaggiavano tutti sulla stessa auto, che si è scontrata con un'altra vettura: in ospedale, sotto shock, anche il conducente dell'altra auto.

Lo schianto è avvenuto all'incrocio con viale dei Romanisti, una collisione tra una Mercedes Classe A e una Smart For Four, su cui viaggiava Daniel Guerini con i due amici rimasti feriti. I due ragazzi, entrambi soccorsi dal 118, sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata e all'Umberto I. Meno gravi le condizioni del conducente della Classe A, rimasto sotto choc a seguito del forte urto e trasportato all'ospedale più vicino. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco e i Carabinieri.

Il dolore della Lazio. «Ancora increduli e sconvolti dal dolore il Presidente, gli uomini e le donne della Società Sportiva Lazio si stringono attorno alla famiglia del giovane Daniel Guerini». È il messaggio di cordoglio che la Lazio ha affidato a Twitter, appreso della morte del ragazzo di 19 anni, giocatore della squadra Primavera biancoceleste, deceduto in un incidente stradale a Roma. 

Il lutto del Torino. Urbano Cairo e il Torino Fc si dicono «increduli e costernati» per la morte di Daniel Guerini. Il giocatore 19enne della Primavera della Lazio, vittima ieri sera di un grave incidente stradale a Roma, aveva iniziato la stagione nella Primavera del Torino, dove aveva disputato diverse stagioni. Fantasista di buona prospettiva, ha indossato anche la maglia azzurra della Nazionale Under15 e Under16. Il club granata, sul proprio sito, esprime «profondo cordoglio e l'affettuosa vicinanza alla famiglia Guerini per la tragica scomparsa di Daniel».

Chi era Daniel Guerini

La vittima giocava nella Lazio Primavera, allenata da Leonardo Menichini, e in passato aveva vestito le maglie di Torino,Spal e Fiorentina, sempre nelle giovanili. Il club biancoceleste lo aveva ripreso con sé lo scorso mese di gennaio dopo un'esperienza al Torino. Sul profilo Instagram di Daniel si possono notare numerose foto proprio di lui in campo con la maglia della Lazio. 

Era un centrocampista-trequartista, nato a Roma il 21 marzo 2002, e in stagione aveva messo assieme 10 presenze segnando un gol. Vantava anche una serie di presenze nelle giovanili dell'Italia Under 16 e Under 15, da molti era considerato una piccola promessa del calcio italiano. «Ancora increduli e sconvolti dal dolore, il presidente, gli uomini e le donne della Società Sportiva Lazio si stringono attorno alla famiglia del giovane Daniel Guerini», il cordoglio espresso dalla SS Lazio.

giovedì 21 maggio 2020

Ariana Grande ricorda le vittime dell'attentato a Manchester: «Il mio cuore e le mie preghiere sempre con voi»

A tre anni dall'attentato terroristico del 22 maggio 2017, avvenuto al termine del suo concerto alla Manchester Arena, Ariana Grande ha voluto ricordare le 22 vittime. In una nota pubblicata sulle sue Instagram Stories, la cantante 26enne ha condiviso un messaggio per i suoi fan, in ricordo del tragico evento.


«Voglio prendermi un momento per ricordare e inviare il mio amore a tutti coloro che sentono la tristezza e la tremenda pesantezza dell'anniversario che si terrà questa settimana», ha scritto Ariana. «Non passa un giorno in cui ciò non influisce su di voi e su tutti noi. Vi penserò per tutta la settimana e nel fine settimana. Il mio cuore, i pensieri, le preghiere sono sempre con voi», ha concluso la cantante che l'estate scorsa è tornata per la prima volta ad esibirsi a Manchester dopo l'attentato.

martedì 21 aprile 2020

Elena Sofia Ricci: «La fiction "Vivi e lascia vivere" è un messaggio di speranza»

Si può – e si deve – rinascere anche quando un evento tragico sconvolge la nostra esistenza. È il messaggio della serie di Pappi Corsicato Vivi e lascia vivere, 6 puntate – in onda dal 23 aprile in prima serata su Rai1 – con Elena Sofia Ricci nei panni di una madre ultracinquantenne costretta a ricominciare da zero dopo aver perso il marito e il lavoro.


Una serie dove niente però è come sembra
«È vero, Laura, il personaggio che interpreto, viene travolta da un terremoto e si porta dietro un segreto, ma non è l’unica, anche altri personaggi sono diversi da come sembrano. Non ci sono eroi, ci sono uomini e donne che non sono perfetti ma sono combattenti e avranno modo di recuperare. Speriamo di dare energia alle persone che ci guardano in questo periodo drammatico, in cui c’è bisogno di reinventarsi».

Un messaggio attuale
«Sì, prima che fossimo investiti da questa tragedia il mondo stava andando allo sfacelo, siamo caduti nell’edonismo sfrenato e la disonestà ha regnato sovrana. Questa è una guerra, è il momento di fare qualcosa per cambiare: bisogna reintrodurre l’educazione civica nelle scuole, recuperare il rispetto delle regole e del prossimo, lavorare sull’intelligenza emotiva. Dobbiamo guardarci allo specchio e capire le nostre responsabilità».

Il futuro dello spettacolo?
«Sarà impossibile tornare al lavoro in tempi brevi, finché non si trova il vaccino. La salute è la priorità, ma noi artisti che possiamo permetterci di non lavorare per mesi siamo pochissimi, bisogna trovare fondi per aiutare tutti gli altri lavoratori di questo settore. Il governo destina alla cultura lo 0,8% del Pil, spero si faccia di più».

Nella serie recita per la prima volta con sua figlia: che effetto le fa?
«Emma interpreta Laura da giovane, quindi se c’era lei non c’ero io, ma pensarla in questo ruolo mi diverte e mi emoziona. È stato Corsicato a pensare a lei, che aveva già fatto Don Matteo: mi assomiglia molto nel modo di fare e ha centrato il personaggio».

lunedì 17 febbraio 2020

La maledizione di "Love Island": la morte di Caroline Flack è il terzo tragico lutto

In Inghilterra l'hanno già definito il reality maledetto: la morte della conduttrice Caroline Flack è il terzo tragico lutto di "Love Island" in meno di due anni. Prima di lei due ex concorrenti si erano già tolti la vita: nel 2018, Sophie Gradon, e lo scorso anno, Mike Thalassitis. Le loro morti hanno suscitato un dibattito in patria sull'etica dei reality e sul dovere che le emittenti hanno di prendersi cura dei concorrenti.


Sophie Gradon era stata Miss Gran Bretagna nel 2009, e nel 2016 era stata concorrente nella seconda stagione del programma "Love Island", sorta di mix tra i nostri Uomini e Donne e Temptation Island. Durante il reality aveva avuto una liason con il barman Tom Powell per poi iniziare una relazione con modella Katie Salmon (la prima storia omosessuale nella storia dello show). La reginetta di bellezza 32enne è stata poi trovata morta a giugno 2018 nella sua abitazione di Ponteland, nel Northumberland, dal fidanzato: si era tolta la vita impiccandosi, dopo aver assunto alcolici e cocaina.

Mike Thalassitis era un ex calciatore, ed era diventato noto dopo la sua partecipazione al dating show, di cui era stato uno dei protagonisti della terza stagione nel 2017. Il suo comportamento nello show lo ha visto guadagnarsi il soprannome "Muggy Mike". Il 26enne, dopo aver vissuto un periodo buio, a marzo 2019 era stato ritrovato impiccato in un bosco non lontano dalla sua abitazione nell’Essex.