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lunedì 25 luglio 2022

Michelle Hunziker e Federica Panicucci, minacce choc: «Vi ammazzo». Lo stalker è un 22enne

Minacce e stalking nei confronti di Michelle Hunziker e Federica Panicucci. E' questa l'accusa di cui dovrà rispondere un 22enne di Bologna. A riportarlo è Il Giorno che ha comunicato come, dopo gli accertamenti informatici, l’inchiesta sul ragazzo si è conclusa e, a breve, potrebbe esserci una richiesta di rinvio a giudizio. 

Dallo scorso agosto, il 22enne avrebbe più volte minacciato, Federica Panicucci e suo figlio, con messaggi ma anche commentando suoi post pubblici sui social con deliri sessisti: «...Per vendetta verso questa tua schifosa condotta prendo la doppietta e vi ammazzo a te e a tuo figlio sparandovi...». 

E ancora, toni aggressivi anche verso la Hunziker, che avrebbe ricevuto, secondo le accuse, due messaggi con minacce sempre a sfondo sessuale e sessista e con l’aggravante, agli occhi dello stalker, per il fatto che Hunziker si è spesso impegnata proprio nella denuncia pubblica di fatti del genere a danno di altre donne.

mercoledì 23 giugno 2021

Barbara D'Urso in aula a Roma: «Ho paura, stalker sotto casa mia. Minacce tipo “Ti taglio la testa”»

«Ho paura, il mio stalker è stato visto sotto casa mia, mi sono arrivate minacce con scritto "ti taglio la testa", ho dovuto prendere una guardia del corpo». Barbara D'Urso, la conduttrice italiana, è ancora sotto choc. Le frasi le ha dette in aula nel Tribunale a Roma, sentita al processo, svoltosi a porte chiuse, che vede sul banco degli imputati il 36enne catanese Salvatore Fiorello, accusato di stalking.

Barbara D'Urso, quando sono iniziate le minacce

I fatti sono iniziati intorno al 2017 quando l'uomo partecipò a una trasmissione della D'Urso. Da quel momento il 36enne, con un profilo Instagram sotto il nome di 'bacisolari', ha iniziato a spacciarsi per figlio adottivo della conduttrice tv, scrivendo ai parenti della D'Urso per chiedere di poter vedere i suoi 'fratelli'. Ultimamente però l'uomo ha iniziato a minacciare online la presentatrice e a tempestare di telefonate la redazione televisiva. Oggi il giudice monocratico Valerio De Gioia ha disposto per lui una perizia psichiatrica e ha rinviato alla prossima udienza fissata per il 14 ottobre.

giovedì 4 marzo 2021

Barbara D'Urso, preso lo stalker che terrorizzava la presentatrice e la sua famiglia

«Sono il figlio adottivo della D’Urso». Un messaggio ripetuto centinaia di volte: attraverso i canali social delle trasmissioni della presentatrice Mediaset, alle testate giornalistiche per “lanciare” lo scoop, fino ad arrivare ai reali parenti della Barbara nazionale. Un vero e proprio martellamento quello attuato da “Baci Solari” (questo lo pseudonimo usato dal sedicente figlio). Il delirio del persecutore è andato avanti per mesi fino a quando, con un’indagine della polizia postale delegata dal sostituto procuratore Francesco Dall’Olio è stato identificato il responsabile.

Le indagini della procura si sono spinte fino a Santa Maria di Licodia, un piccolo comune in provincia di Catania, dove è stato identificato il trentacinquenne Salvatore Fiorello, ex comparsa dei salotti televisivi, indagato anche per molestie a Nina Moric. Oggi davanti al giudice monocratico Valerio de Gioia dovrà rispondere di stalking ed atti persecutori.

Inizialmente si era pensato a uno scherzo di cattivo gusto ma poi, vista l’insistenza dei messaggi e le incursioni nelle vite private dei parenti della conduttrice, è stato chiesto l’intervento della polizia postale. 

«Carissimo digli a mamma che sto a Vienna», oppure «i miei fratelli Giammarco e Emanuele». Così su Telegram, l’uomo “bombardava” i parenti della D’Urso. Non contento ha anche contattato un professore dell’università di Giammauro Berardi (il figlio reale della presentatrice).

Una situazione che ha riportato l’intera famiglia in uno stato d’ansia e preoccupazione. Barbara, infatti, era stata già in passato vittima di stalking, da parte di un giornalista che l’avrebbe “molestata” attraverso l’utilizzo di falsi profili su Facebook per mesi interi. «Un vero incubo», disse lei al tempo. 

Durante l’udienza dovrebbe esser presente anche la presentatrice per essere sentita dal magistrato come parte civile. La sentenza è attesa nel pomeriggio a piazzale Clodio.

mercoledì 29 aprile 2020

Virginia Sanjust, da «Signorina buonasera» a stalker: denunciata dall'ex fidanzato

Da Signorina Buonasera, amata dagli italiani, a stalker indefessa. La parabola della vita di Virginia Sanjust di Teulada, conduttrice tv e figlia d'arte, indicata anni fa come presunta amica del cuore di Silvio Berlusconi, tocca uno dei punti più dolorosi. Da qualche giorno l'ex presentatrice romana, di casa a Ponte Milvio, è finita agli arresti domiciliari in una casa di cura. Sopraffatta da un disagio psicologico ha perseguitato per mesi una ex fiamma, un quarantenne come lei che dopo qualche giorno d'intesa ha preferito non avviare una relazione. Un rifiuto che la Sanjust avrebbe ripagato, appunto, con molestie e persecuzioni: da pedinamenti a intrusioni in casa, conditi con minacce e dall'ossessione di suonare a ripetizione il campanello di casa di lui.


Più di sei mesi di tormenti che alla fine hanno spinto l'uomo a denunciare l'innamorata respinta. Gli episodi più gravi, ricostruiti a piazzale Clodio, risalgono a un anno fa, i primi di maggio. L'ex annunciatrice Rai forza una finestra, e in assenza del padrone di casa, si piazza in salone. «Punta su una convivenza con la forza», denuncia lui, «È instabile». Passano pochi giorni e l'uomo viene schiaffeggiato. A settembre scene analoghe. L'allontanamento da casa non basta: Virginia Sanjust di Teulada utilizzando un vaso di terracotta infrange la finestra e rientra in casa dell'uomo. A dicembre la strategia si affina. Pochi giorni prima di Natale induce i vigili del fuoco a fare un intervento per rientrare nell'appartamento (che però si rivela appunto non il suo). Serviranno poi altre forze dell'ordine per allontanarla. Lo scorso fine gennaio altra aggressione. L'ex presentatrice si intrufola di nuovo nell'appartamento e cerca di allontanare lui. «Se vuoi vattene tu. Non ne posso più». Tra scampanelii, pedinamenti, tentativi di irruzione i blitz della Sanjust si sarebbero prolungati fino a un paio di mesi fa.

La perizia disposta dai magistrati esclude l'incapacità della donna, figlia dell'attrice Antonella Interlenghi e del nobile sardo Giovanni Sanjust di Teulada, ma ne evidenzia le fragilità. Così gli arresti domiciliari in casa di cura, per i reati di stalking e violazione di domicilio, è stato applicato su richiesta del pm Antonio Verdi.