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martedì 24 novembre 2020

Grande Fratello Vip, Elisabetta Gregoraci lascia la casa: «Ho preso la decisione, vado»

Elisabetta Gregoraci pronta ad abbandonare il Grande Fratello Vip. La showgirl come molti altri compagni di avventura non ha preso bene la decisione della produzione comunicata ieri in diretta da Alfonso Signorini di prolungare la durata del reality e la permanenza a Cinecittà. Tommaso Zorzi ha scherzato parlando di arresti domiciliari e Gregoraci non vuole stare troppo lontana da suo figlio. 

Gli inquilini della casa più spiata d’Italia sono stati invitati a proseguire il gioco fino a febbraio 2021, situazione che renderà l'edizione la più lunga di sempre. «La mia decisione ce l’ho già, basta così. Io quello che dovevo dare l’ho già dato quindi vado», ha commentato a caldo Elisabetta Gregoraci.

«Pensavo ad un allungamento ma prima di Natale. Poi non è detto che uno arrivi fino a febbraio. Io sono anche in nomination quindi può essere che non arrivo nemmeno a dicembre. Vi saluterò, per me è impensabile stare qui dentro e non passare il Natale con mio figlio e le persone che amo. Onestamente pensavo a una settimana in più o due, non mesi», ha aggiunto. Oltre a Elisabetta Gregoraci, anche Dayane e Enock vogliono andarsene, ma ancora non si sa quando. 

martedì 20 ottobre 2020

Luigi Favoloso e il caso Nina Moric: «Fabrizio Corona tenga il figlio Carlos lontano da lei»

Anche Luigi Favoloso interviene nel litigio fra Nina Moric e Fabrizio Corona per il figlio Carlos. Luigi Favoloso è stato fidanzato di Nina Moric e sulla questione non ha usato mezzo termini, con un messaggio per Corona: “Tenga il figlio lontano da lei”.

Luigi Favoloso, oggi fidanzato di Elena Morali, ha detto la sua sulla situazione, che in passato ha vissuto, dalle stories di Instagram: “Corona sa benissimo – ha scritto in un post  - il motivo per cui ho portato la sua ex moglie e suo figlio a Zanzibar su una spiaggia per tre mesi, Corona sa benissimo cosa ho fatto la notte prima del ricovero di Carlos, lo scorso anno, ma stasera, visto che si è comportato da eroe, ci teneva ad essere il solo.

Luigi consiglia a Corona di stare più vicino al figlio: "Per il resto gli auguro di tenere suo figlio lontano dal male, lontano dal satanismo, lontano dai festini a base di alcol e droghe, lontano lontano e ancora lontano. Carlos è un’anima pura che può ancora trovare una vita serena, ma deve tenerlo vicino a sé, vicino appiccicato, c’è molta più normalità in un uomo agli arresti domiciliari che in una donna libera, ma questo è un altro discorso”.

lunedì 3 agosto 2020

Siracusa, madre vendeva i suoi tre figli per 20 euro: «Piccoli messi in fila per essere abusati»

La mamma offriva i tre figli piccoli in cambio di pochi euro. «I bimbi erano messi in fila per essere abusati». È quanto emerge al processo che si sta celebrando a Siracusa sulle violenze sessuali di tre bimbi di 3, 4 e 7 che venivano offerti dalla madre a tre uomini, tra cui un carabiniere. Imputati la madre dei bambini – un maschietto e due femminucce – un carabiniere di 41 anni, e il padre della donna con cui il figlio maggiore dell'imputata conviveva.


 
Tra i testimoni, gli educatori e i genitori affidatari dei bambini che si sono presi cura dei piccoli dopo che sono stati sottratti alla madre e collocati presso una struttura di accoglienza. I fatti risalgono al 2014, quattro anni prima che i carabinieri del Nucleo investigativo effettuassero gli arresti dei tre indagati, avvenuti nel 2018. La  madre dei bambini in situazione di grave disagio economico vendeva i figli in cambio di piccole somme, fino a 20 euro.

Gli abusi avvenivano in “cantina”, come hanno raccontato le vittime. Venivano footografati da un anziani che è morto. Secondo i magistrati della Procura distrettuale di Catania, le violenze hanno avuto inizio nel 2014. . La prossima udienza è in programma per la metà di settembre. 

martedì 9 giugno 2020

Miriam Leone: «Sono un animale in gabbia che vive una redenzione»

ROMA - «Siamo abituati a correre, fermarsi è stato sorprendente». Ora che L’amore a domicilio - il film in cui interpreta una bad girl agli arresti domiciliari - sta per arrivare (domani) su Prime Video, Miriam Leone riflette sulla reclusione cui siamo stati tutti costretti nelle scorse settimane. «Ci siamo interrogati sulla casualità della connessione del nostro film con il mondo in lockdown – dice – Così come il film mi ha fatto indagare la condizione degli arresti domiciliari, il lockdown ci ha fatto tutti riflettere sulla relazione con noi stessi. Abbiamo dovuto approfondire il nostro rapporto con la noia, che può far allargare lo spirito e io, che di solito non faccio sport, l’ho fatto nel periodo della clausura».


Nella commedia sentimentale (mischiata a un heist movie) diretta da Emiliano Corapi, la ragazza pronta a tutto delle serie tv 1992, 1993 e 1994 e la Eva Kant che attendiamo di vedere in Diabolik dei Manetti Bros. duetta con Simone Liberati (Cuori puri, La profezia dell’armadillo) per raccontare la paura di essere felici. Quel terrore di rischiare che domina lui, assicuratore insicuro che si illude di controllare Anna perché costretta tra quattro mura, e che ingabbia lei in un’armatura che tiene lontani i sentimenti. «Anna è un personaggio moderno – dice l’attrice – è smaliziata, conduce il gioco e vive un’evoluzione interessante. Mi affascina chi prende scelte sbagliate a un bivio della vita e poi vive una redenzione. Lei mi ha attratto proprio per la sua dimensione di animale in gabbia».

Ostentatamente senza scrupoli, in conflitto costante con la madre (Anna Ferruzzo), il suo personaggio “ringhia” nell’accento catanese che appartiene all’attrice per nascita: «È stata come una ricerca delle radici – ha spiegato Leone – Per immedesimarmi in un personaggio così immaturo sentimentalmente sono tornata indietro nella mia storia fino al periodo universitario e alla mia incompiutezza di donna. Ho cercato qualcosa di Anna anche nelle persone che avevo conosciuto a Catania nei primi anni 2000». Presentato al Bif&st 2019, L’amore a domicilio sarebbe dovuto uscire al cinema e invece arriva dritto su una piattaforma: «Anche il film visto sul divano ha il suo perché e sono comunque felice di arrivare al pubblico. Non credo che lo streaming tolga qualcosa al grande schermo, ma nel mio cuore non sostituisce l’esperienza della condivisione. Io amo il cinema e mi manca la sala».

mercoledì 29 aprile 2020

Virginia Sanjust, da «Signorina buonasera» a stalker: denunciata dall'ex fidanzato

Da Signorina Buonasera, amata dagli italiani, a stalker indefessa. La parabola della vita di Virginia Sanjust di Teulada, conduttrice tv e figlia d'arte, indicata anni fa come presunta amica del cuore di Silvio Berlusconi, tocca uno dei punti più dolorosi. Da qualche giorno l'ex presentatrice romana, di casa a Ponte Milvio, è finita agli arresti domiciliari in una casa di cura. Sopraffatta da un disagio psicologico ha perseguitato per mesi una ex fiamma, un quarantenne come lei che dopo qualche giorno d'intesa ha preferito non avviare una relazione. Un rifiuto che la Sanjust avrebbe ripagato, appunto, con molestie e persecuzioni: da pedinamenti a intrusioni in casa, conditi con minacce e dall'ossessione di suonare a ripetizione il campanello di casa di lui.


Più di sei mesi di tormenti che alla fine hanno spinto l'uomo a denunciare l'innamorata respinta. Gli episodi più gravi, ricostruiti a piazzale Clodio, risalgono a un anno fa, i primi di maggio. L'ex annunciatrice Rai forza una finestra, e in assenza del padrone di casa, si piazza in salone. «Punta su una convivenza con la forza», denuncia lui, «È instabile». Passano pochi giorni e l'uomo viene schiaffeggiato. A settembre scene analoghe. L'allontanamento da casa non basta: Virginia Sanjust di Teulada utilizzando un vaso di terracotta infrange la finestra e rientra in casa dell'uomo. A dicembre la strategia si affina. Pochi giorni prima di Natale induce i vigili del fuoco a fare un intervento per rientrare nell'appartamento (che però si rivela appunto non il suo). Serviranno poi altre forze dell'ordine per allontanarla. Lo scorso fine gennaio altra aggressione. L'ex presentatrice si intrufola di nuovo nell'appartamento e cerca di allontanare lui. «Se vuoi vattene tu. Non ne posso più». Tra scampanelii, pedinamenti, tentativi di irruzione i blitz della Sanjust si sarebbero prolungati fino a un paio di mesi fa.

La perizia disposta dai magistrati esclude l'incapacità della donna, figlia dell'attrice Antonella Interlenghi e del nobile sardo Giovanni Sanjust di Teulada, ma ne evidenzia le fragilità. Così gli arresti domiciliari in casa di cura, per i reati di stalking e violazione di domicilio, è stato applicato su richiesta del pm Antonio Verdi.