Visualizzazione post con etichetta leggendaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta leggendaria. Mostra tutti i post

giovedì 22 ottobre 2020

Kelly Lebrock, "La signora in rosso": «Dopo il film una vita impossibile»

Kelly LeBrock è diventata famosa con la sua interpretazione nel film “La signora in rossa”, con Gene Wider. La scena in cui una folata di vento alza la sua gonna è diventata leggendaria, ma la vita per Kelly LeBrock dopo la partecipazione alla pellicola, che poi si è rivelata una straordinario successo, è decisamente cambiata.

Quando ha iniziato la carriera non era in cerca del successo: “Il successo fu accidentale – ha fatto sapere in un’intervista a “Chi” -  avrei potuto fare film prima ma non ci tenevo. Nuotavo a buon livello, avevo avuto un’offerta dalla squadra olimpionica di nuoto inglese, ma non mi interessava. Non mi è mai interessata la ribalta. Il mio eroe da piccola era una zia suora, lei sì che faceva cose importanti”.

Quando è esplosa la notorietà, sono arrivati i problemi: “Era un personaggio monodimensionale, una fantasia, che per me ha significato tre cose: una vita diventata impossibile, perché io ero timida e alle premiere mi venivano gli attacchi di panico; la possibilità di conoscere ai gala grandi personaggi e infine la determinazione a lavorare sempre più duro che mai perché la gente non si fermasse al mi aspetto esteriore”.

E la famosa scena della gonna non è stato affatto facile da girare: “Recitare quella scena iconica era un rischio, sul set quel giorno eravamo tutti nervosi. In più il vestito non si alzava bene, i tacchi mi si incastravano nella grata, sentivo su di me una tensione… E ho avuto un’illuminazione. Ho mandato una costumista in un sexy shop a comprarmi una cosa che ho poi infilato negli hot pants rossi sotto al vestito: al ciack, sollevando la gonna, tutti hanno visto che avevo preso un vibratore, sono scoppiati a ridere e da lì in poi niente tensione sul set”.

domenica 20 settembre 2020

Verissimo, Loredana Bertè e il racconto drammatico: «Ero una ragazzina quando mi ha violentata e riempita di botte»


Loredana Bertè domani compie 70 anni e, per una volta, decide di festeggiare il proprio compleanno. La leggendaria cantautrice lo fa nello studio di Verissimo, dove racconta diversi aneddoti della propria vita, compresi i più drammatici.

«In genere non festeggio il compleanno, ma domani è anche il compleanno di Mimì e della mia carissima amica Asia Argento. Dicono che i 70 siano i nuovi 50, per una volta festeggerò anche io», spiega Loredana Bertè, con un pensiero anche alla sorella Mia Martini. La cantautrice racconta anche la sua adolescenza, fatta di serate al Piper, di una grande amicizia con Renato Zero, ma anche di un episodio assolutamente drammatico: «Avevo 16 anni, facevo serate con le collettine ed eravamo in giro per l'Italia. Ero l'unica vergine del gruppo e tutte mi dicevano di decidermi. 



C'era questo tizio che mi riempiva di fiori ogni sera, così alla fine dopo un mese ho deciso di uscire con lui. Mi portò in un appartamento scannatoio e quando ho sentito che chiudeva la porta col lucchetto mi sono spaventata. Ero terrorizzata, mi ha violentata e riempita di botte, sono riuscita ad uscire per miracolo, con tutti i vestiti strappati. Mi reggevo in piedi a malapena, un taxi mi portò in ospedale. Non avevo potuto dirlo a nessuno, specialmente a casa, altrimenti le avrei prese anche da mia madre. Le uniche con cui mi sono confessata furono le mie amiche, ho tenuto tutto per me e non lo denunciai. Fu uno sbaglio, perché, care donne, al primo schiaffo bisogna denunciare».

Loredana Bertè, poi, racconta il primo, grande amore della sua vita: quello con Adriano Panatta. «Fu un vero e proprio colpo di fulmine: appena lo vidi, pensai "Lui è mio". E lui aveva pensato la stessa cosa. Per me è stato il primo amore, forte, passionale, puro, positivo» - spiega la cantautrice - «Poi però mi lasciò per sposare una ragazza che poi è ancora la mia migliore amica. Ci eravamo lasciati da pochi mesi, io stavo tornando in aereo dal Kenya, dove avevo scattato la copertina di "Sei bellissima", e lessi sul giornale che si erano sposati. Comunque Rosaria è una donna eccezionale, siamo amiche da sempre, la saluto con affetto».

Si torna poi a parlare di eventi drammatici ma poco conosciuti al grande pubblico, come la perdita di Leonardo Pastore, uno dei migliori amici, ucciso dall'Aids. «Si era ammalato, andammo in ospedale a Parigi da Luc Montagnier. Allora nessuno conosceva l'HIV, c'era tanta ignoranza e si pensava che il contagio potesse avvenire anche solo stringendo la mano» - tuona Loredana Bertè - «Montagnier è stato un figlio di pu***na, si rifiutò di curarlo dicendo che gli sarebbe rimasto solo un mese di vita o poco più, invece Leonardo visse altri quattro anni. Ho cercato di far curare Leonardo nei migliori ospedali del mondo, ma nessuna compagnia aerea voleva trasportarlo. Poi Benetton mi ha dato l'aereo privato, da Parigi ho preso Leonardo e l'ho portato alla Madonnina: Benetton è stato un angelo, lo ringrazierò in eterno. Leonardo per me era un confidente, un amico».

venerdì 12 giugno 2020

Sabrina Salerno, foto hot su Instagram: seno e maglietta bagnata. I fan: «Chi dice di non aver fatto zoom è bugiardo»

Sabrina Salerno regala una foto hot ai suoi fan su Instagram e dimostra che per lei il tempo sembra non passare mai. Nell’ultimo periodo la showgirl, leggendaria negli anni ’80, ha pubblica sui social diversi scatti in costume, ma con l’ultima condivisione ha definitivamente conquistato i suoi follower.

Uno scatto che ha il sapore del passato con lei, sempre in grande forma, in canottiera seguita dalla didascalia: “Black And White”, conquistando velocemente diversi like e riempendo la bacheca di commenti positivi, soprattutto da parte del pubblico femminile che la vede “Bella e libera”, mentre quello maschile nota che “Chi dice di non aver fatto zoom e’ un bugiardo”.


Un rapporto con i social molto vivo quello di Sabrina, che ha avuto il suo da fare durante il lockdown da coronavirus: “Chi esagera e mi scrive cose strane lo blocco – aveva raccontato a “I lunatici” sulle frequenze di Rai Radio2 - Questa quarantena deve aver dato un po' alla testa ad alcune persone. C'è gente che crede di essere sposata con me, mi trattano come se fossi la moglie. Mi mandano cinquanta messaggi al giorno, mi chiamano amore mio, mi chiedono cosa faccio, come sto. 

Ma sono dei casi. C'è un cinque percento di persone che blocco, che esagerano e credono che tramite social possano permettersi di dirsi la qualunque. E' una cosa da scemi. Ma secondo me alcuni non sanno neanche che possono essere bloccati. Con la maggior parte dei follower però il rapporto è di grande rispetto”.