domenica 29 agosto 2021

Fabrizio Moro in crisi di nervi: attacca il concerto di Salmo ma ha paura di fare il nome. E accusa i giornalisti che lo scrivono

Fabrizio Moro lancia il sasso e nasconde la mano. Vuole fare il rivoluzionario alternativo ma non ne ha il coraggio. Spara a zero contro tutto e tutti ma non fa i nomi come il più classico dei qualunquisti. E se qualcuno, come i giornalisti di Leggo, fa due più due e fa il nome del rapper Salmo al posto suo lui si indigna, s'arrabbia "io non sto contro Salmo", scrive un lungo e facile post su Instagram (dove ha 545mila fan che possono solo applaudirlo) contro siti e giornalisti (senza fare i nomi ovviamente ma mettendo la foto di Leggo). 


Un post per prendere le distanze, di fatto, da se stesso e spiegare un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano: il che vuol dire che o lui non si è spiegato bene o l'intervista è stata scritta male, ma siccome non l'ha smentita vuol dire che il giornalista ha riportato fedelmente il suo pensiero. Che peccato, che delusione. Perché in fondo Fabrizio Moro è un bravo cantautore, con C maiuscola verrebbe da dire anche se lui denigra i media mettendo le virgolette alla parola "testate".

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