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martedì 8 marzo 2022

Arisa sempre più hot: gli scatti senza veli per Flewind. «Io icona della resilienza»

Arisa provoca ancora e mostra il suo lato sexy in copertina per il nuovo numero di Flewind. «I tempi moderni ( e questi giorni in particolare) hanno riportato di nuovo sotto i riflettori il tema della vulnerabilità. Hanno ricordato all'umanità la precarietà della dimensione terrena», il tema del nuovo numero del mensile, dedicato alla resilienza. «Tutti noi abbiamo attraversato situazioni difficili e abbiamo dovuto affrontare momenti di stress. Quando le cose sono oscure e complicate, dobbiamo attingere alla nostra forza interiore: quindi, potremmo pensare alla resilienza come alla capacità di un individuo di emergere da eventi traumatici più forte di prima. Essere in grado di superare quell'evento aumenta la fiducia in se stessi». 

Arisa, tra resilienza e body positivity

Il mensile che in precedenza aveva scelto Sandra Milo come icona ora cambia e sceglie Arisa. La cantante che si era mostrata la prima volta sul palco dell'Ariston con occhialoni e look anni '50 è giunta ora a una svolta e con il suo Ero romantica si mostra senza paure, e senza veli. 

Capelli rosa (ora sono già castani) kimono e sotto solamente uno slip a vita alta e gambaletto nude. È stata immortalata così la vincitrice di Ballando con le Stelle da Angelo Cricchi. Le immagini mostrano una donna sicura di sè, che ha raggiunto la consapevolezza di donna matura fuggendo ai clichè che la volevano diversa. 

Spiega il senso di resilienza Arisa, che nella carrellata di immagini cambia outfit passando da un body trasparente con copricapezzoli a un cappotto cammello: «Questa parola era originariamente usata nell'industria della lavorazione dei metalli per indicare la capacità dei metalli di resistere alle forze applicate su di essi. Il termine deriva dal verbo latino resilio, che definisce la capacità di salire su una barca che si è capovolta in un mare in tempesta». Un editoriale che la cantante ha voluto condividere parola per parola quello del magazine per cui ha posato. 

La nuova Arisa

La resilienza fa parte di Arisa ormai. Una forza interiore trovata che le permette di mostrarsi autenticamente se stessa, senza paure dei pregiudizi. «Una dimensione sociale di resilienza coesiste con quella interiore e individuale, ovvero la capacità di una comunità di reagire a una minaccia globale. Resilienza significa anche sentirsi parte di una comunità di persone che vivono la stessa condizione; ti permette di ricevere un'energia potente. Quindi, questa energia influisce sul modo di relazionarsi con il mondo esterno. All'interno del confronto serrato con le persone che combattono contro le stesse ingiustizie, crei un potente spazio di condivisione. Una sfera in cui puoi migliorare te stesso e cercare di costruire una società più forte. La resilienza è la capacità di ripensare gli spazi per renderli vivibili».

mercoledì 1 settembre 2021

Lady Diana, l'indiscrezione choc a 24 anni dall'incidente: «L'ho vista poco prima che morisse, il suo viso...»

Lady Diana, l'indiscrezione choc a 24 anni dall'incidente: «L'ho vista poco prima che morisse, il suo viso...». Oggi, 31 agosto ricorre l'anniversario della morte di Lady Diana, icona planetaria di empatia e libertà. A 24 anni dall'incidente nel tunnel dell'Alma, emergono nuovi dettagli sugli ultimi attimi di vita della principessa del popolo.

Tra le testimonianze inedite, quella di Sami Nair, filosofo e politologo che, nell’estate del 1997, ricopriva la carica di consigliere del ministro degli Interni francese, Jean-Pierre Chevènement. La notte tra il 30 e il 31 agosto, fu Nair a precipitarsi in ospedale, subito dopo l'incidente. L’ambulanza che trasportava Diana arrivò con 45 minuti di ritardo, tra l’1:30 e l’1:45. È in quel momento che Nair vide la principessa in fin di vita, descrivendo così quegli attimi: «Le toccai il volto. Aveva un viso d’angelo. L’angelo della morte, pensai. Era bellissima, nonostante stesse morendo. Era molto pallida. Bionda».

Per ricordare Diana su Rai1 è andato in onda il documentario "D. Time - Il tempo di Lady D".

domenica 14 febbraio 2021

Jo Squillo, il dramma segreto a Verissimo: “Ho un dolore enorme. Entrato in ospedale e poi morto...”. Toffanin scoppia in lacrime

Jo Squillo, il dramma segreto a Verissimo: «Ho un dolore enorme. È entrato in ospedale ed è morto...». Silvia Toffanin scoppia in lacrime. Oggi, la cantante icona degli anni 80 è stata ospite nel salotto di Canale 5 e ha parlato di un momento molto doloroso della sua vita.

«Ho un dolore enorme - spiega Jo Squillo -. aveva una malattia degenerativa. Ho salutato i miei genitori a distanza di un mese. Mio padre stava benissimo, aveva un piccolo ictus. Poi è entrato in ospedale e se n'è andato a un mese dalla mamma, dopo 60 anni insieme. Non sono ancora pronta a sorridere di questo. Quando è morta mia mamma l'avevo rappresentata come una libellula. Ho fatto un viaggio, quando sono atterrata mi ha accolto uno stormo di libellule. Continuano a parlarci e a volerci bene. Era orgogliosa di me. La musica è una lavatrice dell'anima». 

Poi, la cantante ha parlato di un dramma che sta affrontando, lo stalking. «Ho un paio di persone che mi chiamano, mi mandano dieci mail al giorno, è bruttissimo. Mi telefonano, mi seguono. Ho provato a denunciare, ma mi hanno detto che non possono intervenire se non ci sono minacce di morte non possono intervenire. L'amore? Ho una bellissima storia, ma tengo le persone in prova. Non ambisco agli anelli. Liberi tutti e ci scegliamo ogni giorno».

domenica 31 gennaio 2021

Sabrina Salerno choc a Verissimo: «Ha detto che avevo rapporti intimi con mio figlio, l'ho denunciato». Silvia Toffanin senza parole

Su Leggo.it le ultime novità. Sabrina Salerno a Verissimo: «Ha scritto su un social che avevo rapporti intimi con mio figlio, l'ho denunciato alla polizia postale». Silvia Toffanin commossa. Oggi, la cantante icona degli anni 80 è stata ospite nel salotto di Canale 5 e si è raccontata a cuore aperto, tra carriera e vita privata. Sabrina Salerno ha parlato anche del rapporto conflittuale con il padre.

«Avendo avuto una situazione molto difficile con lui - spiega l'artista - ero molto prevenuta con gli uomini. Mia madre mi ha avuto a 18 anni e non ce la faceva a prendersi cura di me, sono cresciuta con i nonni. Ma comunque la sentivo. Mio padre invece non c'è mai stato, a 12 anni lo cerco nell'elenco telefonico e lo chiamo. Da lì, l'ho visto una decina di volte, tra i 12 anni e i venti. Dal momento che non ero stata un figlio desiderato, lui non poteva darmi niente. Ho vissuto il suo rifiuto per anni, mi ha riconosciuto a 45 anni. Cerco ancora adesso che non c'è più di perdonarlo, ma è un percorso difficile. Mio padre mi ha chiesto scusa tante volte, anche nell'ultimo anno prima di morire. Ma se ti dicessi che sono serena e l'ho perdonato, sarebbe un'ipocrisia. A 45 anni mi ha riconosciuto ma mi disse 'Non ti darò mai amore'. Ci penso sempre a quelle parole».

Poi, Sabrina Salerno ha parlato di una dramma vissuto all'inizio della sua carriera. «Con gli uomini ho avuto sempre rapporti conflittuali. A 17 anni ho conosciuto un uomo manipolatore, violento verbalmente. Cercava i miei punti deboli e li attaccava, facendomi sentire sempre più fragile. Lui è mancato, ma era una gran brutta persona. Non l'ho mai perdonato. Era il mio manager e mi ha rubato tanti soldi. Però non ho mai ceduto alle avances sessuali. Mi ha fatto vivere anni di incubo. Non potevo frequentare nessuno, iper controllata. Mi faceva lavorare 365 giorni all'anno. Ho vinto una causa dopo dieci anni». Poi, Silvia Toffanin legge una lettera molto commovente del figlio Luca alla cantante. Lei si emoziona e scoppia in lacrime. «Lui è più forte di me, perché è stato desiderato tanto».

Poi la conclusione choc: «Ho denunciato alla polizia postale una persona che su un social russo ha scritto una mostruosità, che avevo rapporti con mio figlio. Si tratterebbe di qualcuno con problemi mentali. Stiamo cercando di risalire alla sua identità».

giovedì 26 novembre 2020

Daria Nicolodi morta, icona di Profondo Rosso: fu moglie di Dario Argento e mamma di Asia

È morta Daria Nicolodi, icona di Profondo Rosso in cui recitò il ruolo di Gianna Brezzi. Aveva 70 anni. Ne danno notizia alcuni siti specializzati di cinema. 

Daria Nicolodi è stata a lungo compagna di Dario Argento, che conobbe nel 1974 durante il casting per il film Profondo rosso. Dalla loro relazione nacque, nel 1975, la figlia secondogenita Asia, che la rese nonna di due nipoti nati rispettivamente nel 2001 e nel 2008.

giovedì 3 settembre 2020

Corinne Clery, fisico esplosivo a settant'anni: «A volte faccio il bagno nuda in piscina!»

Corinne Clery è tornata single da poco e a settanta anni confessa di non avere timori a mettere in mostra il proprio corpo, facendo anche il bagno nuda. Effettivamente l’attrice, diventata icona sexy con il film “Histoire d’O” sfoggia ancora un fisico invidiabile: “Sono in forma per merito della mia positività e della mia grande voglia di vivere”.

Il “segreto” sembra essere sempre lo stesso (“Mi godo la vita, però mangio sano e faccio il lavoro che amo”) e il suo stile di vita l’aiuta ad avere un ottimo rapporto col suo corpo: “Sì – ha confessato a “DiPiù” - a volte faccio il bagno nuda in piscina! E comunque indosso il costume senza problemi. L'importante è non essere mai fuori luogo anche e soprattutto alla mia età”.

Ha da poco messo fine alla sua lunga relazione con Angelo Costabile, 38 anni di differenza, con cui aveva partecipato anche a una divertente edizione di “Pechino Express”. L’ex però non le manca: “Assolutamente no! Sto bene così, per carità. Mi dedico a me stessa e al lavoro: adesso vivo in campagna, fuori Roma. Se mi innamorassi, dovrebbe, essere qualcosa di importante e straordinario. Ma non cerco niente ora”.

Dal punto di vista professionale a breve al rivedremo sul grande schermo e riprenderà gli impegni teatrali sospesi per via del coronavirus: “Riprenderò, dopo la tournée interrotta per il Covid, lo spettacolo” Sul lago dorato”, con Gianfranco D'Angelo e la mia grande amica Marina Fiordaliso”.

lunedì 27 luglio 2020

Gwyneth Paltrow, la rivelazione sul sesso: «La moglie di un celebre attore me lo ha insegnato»

Gwyneth Paltrow sempre più esplicita. L'attrice, un tempo icona del galateo, ha rivelato di aver avuto una maestra d'eccezione per il sesso orale. Durante un recente intervento sul podcast 'Literally With Rob Lowe', parlando con l'attore di 'A New Kind of Family' e suo vecchio amico Rob Lowe, Paltrow ha spiegato che è stata sua moglie Sheryl Berkoff ad averla istruita su come praticare il sesso orale quando aveva 15 o 16 anni.


L'attrice Premio Oscar ha incontrato la Berkoff intorno al 1988 o 1989, quando la futura moglie di Lowe stava lavorando come truccatrice sul set di "Blythe Danner". «Sono stata subito ossessionato da lei. - ha raccontato - Prima di tutto, usciva con Keanu Reeves, che era il mio crush sul versante delle celebrità. Ed era così bella. Sapeva che stavo intrufolando sigarette sul set e sarebbe venuta a fumare con me dietro la roulotte».

«E Sheryl mi ha insegnato a fare un pompino e tutte le altre cose tradizionali. E l'ho semplicemente venerata. Pensavo fosse letteralmente la ragazza più cool di tutti i tempi», ha aggiunto.
Archiviata la relazione con Reeves, ha iniziato a frequentare Lowe e i due si sono sposati nel 1991. 
La rivelazione piccante è l'ultimo, in ordine di tempo, gesto audace da parte dell'attrice. Tempo fa ha fatto discutere per la candela al profumo della vagina, un prodotto altamente pubblicizzato sul sito Web della sua azienda.

sabato 4 luglio 2020

Naomi Campbell, 50 anni da dea ma salta il megaparty a Londra

Venera nera, anche Cigno nero o Perla Nera. Forse però la definizione più azzeccata, e affettuosa, è quella di Flavio Briatore, 17 anni dopo la burrascosa fine del loro rapporto (1998 - 2003) l’ex manager di Benetton F1 l’ha descritta come: «Una donna impegnativa, una vera e propria azienda. E, se sai con chi hai a che fare, anche una persona dal cuore tenero, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti». 
Naomi Campbell, 50 anni venerdì 22 maggio, non è solo una “azienda” per fatturato e popolarità, è anche una icona di moda e stile: con Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Kate Moss, Linda Evangelista, Christy Turlington (le Big Six) negli anni Novanta ha creato il concetto di top model e rivoluzionato le passerelle. È stata la prima modella di colore ad apparire sulla copertina di Vogue (1988), ma già l’anno prima aveva posato per il suo primo Calendario Pirelli (i bis nel 1995, 2005, 2018). L’elenco delle griffe e degli stilisti che ha rappresentato è pressoché infinito: Fendi, Prada, Valentino, Versace, Roberto Cavalli, Dolce&Gabbana, Ferré, Louis Vuitton, Yves Saint Laurent, Dsquared, Guess, Ralph Lauren, Burberry, per dirne alcuni. E, naturalmente è stata più volte un Angelo di Victoria’s. 


Meno angelica nella vita, il suo carattere “impegnativo” spesso ha virato disastrosamente. È stata denunciata per percosse alla sua assistente (Georgina Galanis, 2000), alla sua cameriera (Ana Scolavino, 2006, 5 giorni di lavori sociali), a due colleghe, Yvonne Sciò (2008) e Cara Delevingne (2015). E uno dei suoi fidanzati - l’imprenditore Matteo Marzotto - ebbe a dire di aver preso da lei anche “legnate e botte da orbi”. A proposito di amori, Naomi ha avuto la capacità di passare dall’energumeno Mike Tyson, già campione dei Pesi Massimi, all’etereo Adam Clayton, bassista degli U2. Oltre ai già citati - tra love story, flirt e comparsate a beneficio dei paparazzi - l’elenco comprende Jean Claude Van Damme, Robbie Williams, Puff Daddy, Usher, l’imprescindibile Leonardo di Caprio, il miliardario russo Vladimir Doronin e così via. Di contro alla nomea di attaccabrighe, Naomi è molto attiva nelle cause solidali, per l’Africa, per i sopravvissuti all’uragano Katrina, contro le discriminazioni di genere o colore della pelle ed ha comprato alla mamma Valerie, di origini giamaicane, Villa Goldeye quella di Ian Fleming, sull’isola. È anche una ottima imprenditrice di se stessa: il suo patrimonio è stimato in 60 milioni di dollari. 

Persino la sua riconosciuta idiosincrasia per i contagi - da anni sale in aereo con guanti, mascherina, scafandri ed ettolitri di disinfettante Dettol - oggi la fa sembrare una straordinaria precorritrice di tempi Covid. L’unico vero neo è che, in pandemia, ha dovuto rimandare il megaparty di compleanno nella sua lussuosa residenza a Mayfair, Londra. Auguri, dea.