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lunedì 22 agosto 2022

Fedez e Chiara Ferragni, bufera per il selfie estremo: «Un ragazzo ieri è morto così: bell'esempio»

Ferragnez sotto torchio. La coppia più social che mai, ha postato nelle scorse ore un reel in cui si mostra seduta su una roccia picco nel vuoto a Ibiza, e come sfondo il tramonto. Uno scatto suggestivo ma pericoloso, tanto da non lasciare indifferenti molti dei milioni di follower che li seguono. 

Tra i commenti si legge: «Un ragazzo è morto per raccogliere il telefono della ragazza che voleva fare una foto simile, è morto per una foto ad effetto» scrive un utente riferendosi alla tragedia di qualche giorno fa quando il 30enne rodigino Andrea Mazzetto è precipitato dallo sperone «Altar Knotto», sull'Altopiano di Asiago (Vicenza), proprio per tentare di riprendere il telefonino che gli era sfuggito dalle mani.

«Ragazzi, siete intelligenti, belli, giovani , sapere che avete un grandissimo potere di ipnosi su tanti adolescenti. Io credo che non è stata una buona cosa fare un video così per immortalare il tramonto, tanti ragazzi vorranno copiarvi e non credo sia molto sicuro» si legge ancora da parte di un altro utente. E ancora, riprendendo la triste vicenda di Mazzetto: «Eviterei questi post dopo che un ragazzo è morto per un selfie su un posto pericoloso. Per favore evitiamo che qualcuno emuli e ci rimetta la vita».

mercoledì 6 gennaio 2021

Stefano De Martino: «Io, fruttivendolo d'elite. Così mi sono salvato dalla droga»

Stefano De Martino: «Io, fruttivendolo d'elite. Così mi sono salvato dalla droga». Cresciuto in una realtà difficile, emerso grazie alla passione per quello che è diventato il suo lavoro. Stefano De Martino, che torna su RaiDue alla conduzione di Stasera tutto è possibile, si è raccontato in un'intervista al Corriere della Sera.

De Martino è partito dagli anni dell'adolescenza: «Sono cresciuto negli anni Novanta a Torre Annunziata, in una realtà violenta, fatta di guerre tra clan, di spaccio all’aria aperta. In quei posti si cresce velocemente». Il palazzo dove viveva «non aveva né portone né citofono, ci si chiamava con un fischio… ma per via di quell’accesso libero spesso trovavo tra una rampa di scale e l’altra siringhe, lacci emostatici… mia madre non poteva nasconderlo: ha dovuto spiegarmi presto da cosa stare lontano e perché. Penso che mi abbia aiutato a evitare tanti guai».

Oggi ballerino e conduttore affermato, Stefano De Martino si dice anche contento di essere un esempio positivo per i ragazzi della sua Torre Annunziata: «"Se ce l’ha fatta lui, anche loro possono”». Ha spiegato che bisogna «mettere amore in quello che si fa. Gli ultimi due anni prima di iniziare a lavorare in tv facevo il fruttivendolo: ecco, ricordo che il mio desiderio era diventare il più bravo fruttivendolo che c’era nella zona. Mi svegliavo alle 4 e mezzo ed ero felice: sarà che ho sempre visto qualcosa di poetico nei lavori che si svolgono la mattina presto o la notte. Tutto il mondo dorme e tu sei lì, nel silenzio. Il primo caffè che prendevamo alle 5, prima di alzare la saracinesca, me lo gustavo tutto: mi sembrava di far parte di una specie di elite».