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mercoledì 7 aprile 2021

Chiara Ferragni, paura per la sorella Valentina: «È più grave del previsto, le analisi non sono andate bene...»

Su Leggo.it gli ultimi aggiornamenti. Chiara Ferragni, paura per la sorella Valentina: «Le analisi non sono andate bene, ho una patologia più grave del previsto...». Ieri, la sorella minore di Chiara Ferragni ha condiviso una serie di stories in cui ha aggiornato i follower sul suo stato di salute. Due settimane fa, Valentina - anche lei influencer - si era sottoposta ad alcune analisi e adesso sono arrivati i risultati.

«Purtroppo - spiega Valentina Ferragni - le analisi non sono andate bene. Vorrei raccontare il mio problema, perché secondo me è una condizione che colpisce tante ragazze che non sanno di averla. Perché è molto difficile da diagnosticare. La mia dottoressa è stata bravissima, ha capito qualcosa di molto grosso, che nessuno aveva capito. Ho una patologia in una forma più grave del previsto. Si chiama insulinoresistenza». E conclude: «Vi spiegherò di cosa si tratta più avanti, perché oggi è festa. Diamo inizio a un'altra vita».

Per insulinoresistenza, in medicina, si intende la bassa sensibilità delle cellule all'azione dell'insulina, che può portare a diabete mellito di tipo 2. Le cause possono essere ormonali (le più comuni), genetiche, o farmacologiche.

domenica 1 novembre 2020

Verissimo, Giulio Berruti si confessa a Silvia Toffanin: «Soffro di fibromialgia. Ho pensato al suicidio»

Su Leggo.it le ultime novità. Verissimo, Giulio Berruti choc: «Ho una malattia cronica. Ho pensato a qualcosa di brutto». Silvia Toffanin reagisce così. Oggi, l'attore, compagno di Maria Elena Boschi, è stato ospite nel salotto di Canale 5 e ha raccontato di un aspetto molto delicato della sua vita. 

«Soffro di fibromialgia - spiega Berruti - la chiamo la str***. È una patologia che nasce dalla mancanza di un neurotrasmettitore. I sintomi sono dolore generalizzato al corpo, ansia, depressione, attacchi di panico. Ho speso migliaia di euro l'anno in fisioterapia. Il sistema sanitario nazionale non la riconosce ancora. Ho avuto due momenti molto difficili, al punto che in un'occasione ho pensato qualcosa di brutto». Silvia Toffanin si commuove.

Poi, Berruti parla del rapporto con Maria Elena Boschi: «Sono felice, questo dice tutto. L'ho incontrata per la prima volta nel 2014, io uscivo dal cinema e lei entrava. L'ho salutata. Poi ci siamo visti tre anni dopo a un evento pubblico. Le ho mandato un mazzo di rose a Palazzo Chigi, ma lei non mi ha mai risposto. Ci siamo rivisti dopo il lockdown. Avevo idee poltiche diverse. Ho scoperto una persona molto umana, molto dolce, vulnerabile. Ci lega l'etica sul lavoro. Al primo appuntamento, lei era molto emozionata ed è caduta dalla sedia. Ha fatto cadere il vino sulla tovaglia e sulla camicia. In quella nostra goffaggine, c'è tutto. La prima notte insieme, mi ha chiesto di pregare per le persone più deboli. È una di noi, una ragazza». 

Infine, l'attore conclude raccontando un episodio di bullismo vissuto a 14 anni: «Ho subito bullismo. Mi buttarono in un cassonetto con tutto il motorino, davanti alla ragazza che mi piaceva». 


sabato 16 maggio 2020

Venezia, prende un po' di sole in spiaggia e si becca una multa di 400 euro: violata la legge sul Covid

LIDO DI VENEZIA - (L.M.) Prendere il sole in spiaggia non è una necessità indifferibile. Per questo motivo, qualche giorno fa una signora settantenne del Lido è stata multata, mentre stava andando a fare il bagno, e per questo motivo dovrà pagare 400 euro. La sanzione potrà essere ridotta a 280 euro se D.A. la salderà entro 30 giorni senza fare ricorso.


La signora era in spiaggia alle Quattro Fontane quando, poco dopo mezzogiorno, sono arrivati gli agenti della polizia di Stato per un controllo. La pattuglia le ha contestato il fatto che il suo comportamento avrebbe violato l'articolo 1 del Dpcm dello scorso 8 marzo emanato dal premier Conte per l'emergenza coronavirus

La signora ha cercato di spiegare che stava andando a fare il bagno e che l'attività motoria del cammino in spiaggia e del nuoto in mare le era necessaria per la patologia di cui soffre. Ha anche aggiunto che si era seduta in riva solo per qualche minuto perché voleva aspettare l'uscita dall'acqua di un gruppo di persone proprio per evitare gli assembramenti che vengono vietati dal Dpcm. Ma questa giustificazione non le ha evitato il verbale a suo carico. Lei non si è data per vinta e ha ottenuto, dal suo medico di base, un certificato medico che attesta come lei soffra effettivamente di artrite reumatoide e questa patologia le renda necessario il nuoto (le piscine sono tutt'ora chiuse) e le passeggiate. Sulla base di questa documentazione medica presenterà ricorso al Prefetto contro la multa.