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martedì 4 gennaio 2022

GF Vip, la lunga notte di Soleil: «Il branco ha vinto». E scoppia la polemica nella casa

Soleil Sorge è di nuovo nel bel mezzo della bufera. Che la sua personalità forte possa essere vista come un ostacolo all'interno della casa del Grande Fratello Vip non è certo una novità. Ma, dopo la puntata di lunedì 3 gennaio, la cosa è diventata davvero chiara. Nella notte è scoppiata la polemica a causa di quelle nomination che non sono state proprio digerite da Soleil. 

È stata una notte davvero lunga quella del post puntata per la modella. Tutti i nodi stanno venendo al pettine all'interno della casa più spiata d'Italia. Durante la trentunesima puntata del reality show, condotto da Alfonso Signorini, è successo davvero di tutto. Le emozioni e gli scontri non sono mancati e già c'è attesa per la prossima puntata per vedere come si evolverà la situazione. 

Eva Grimaldi ha raccontato del suo passato molto difficile che ha fatto scendere molte lacrime sia all'intenro della casa che ai telespettatori. Così Alfonso Signorini ha voluto regalare alla sua «vippona» un lieto fine, facendole incontrare sua moglie Imma Battaglia. 

Poi è stato il turno della lite tra Alex Belli e Alessandro Basciano. L'attore ha fatto di nuovo rientro nella casa per un chiarimento, ma i due sono quasi venuti alle mani e Alfonso Signorini è dovuto intervenire per evitare il peggio. A farne le spese maggiori è stata proprio Soleil. L'influencer non ha avuto la possibilità di parlare con l'attore sia per chiarire la loro situazione che per avere un po' di conforto. Già perché in molti nella casa sembrano non sopportarla. Quasi la metà degli inquilini la vorrebbe eliminare dal gioco e senza più Alex a sostenerla le cose si complicano sempre di più. Dopo la nomination di ieri sera, Soleil ha dichiarato: «Ha vinto il branco». E da lì è scoppiata la bufera.

Già durante la puntata Adriana Volpe aveva accusato Miriana Trevisan di aver creato una sorta di branco contro Soleil Sorge. Tuttavia solo dopo le nomination a fine puntata, si è capito che l’opinionista aveva ragione. Soleil Sorge è nel mirino del gruppo capitanato dalla Trevisan.

Sui social in molti si sono scagliati contro la Trevisan, additata di essere quasi ossessionata dalla presenza di Soleil all'interno della casa. L'influencer, dal canto suo, può contare sul sostegno di Katia Ricciarelli e Manila Nazzaro, ma le tre, prima della puntata, non si sono accordate nel votare la stessa persona e così facendo Soleil è finita al televoto. 

Il banco ha finalmente scoperto le proprie carte e adesso inizia il gioco. Nelle prossime puntate scopriremo chi riuscirà ad uscire vincitore dallo scontro che coinvolge il televoto degli italiani. Di sicuro sembra chiaro che la Trevisan non si darà pace fino a che una delle due non abbandonerà la casa. 

mercoledì 23 dicembre 2020

Alessandra Mussolini lascia la politica: “Voglio ballare”

E’ arrivata fino alla finale mostrando tutte le sue capacità di mettersi in gioco, ma Alessandra Mussolini dopo il ballo in tv ha addirittura cambiato percorso: basta la politica e avanti la danza. La metamorfosi davanti al piccolo schermo grazie anche all’aiuto del ballerino cubano Maykel Fonts, ma ora Alessandra ha scoperto nuovi aspetti della sua personalità e la voglia di cambiare: “La politica è stato un ciclo che si è chiuso” ha detto in un’intervista a “Il tempo”.

E’ stata una delle protagoniste dell’ultima edizione di “Ballando con le stelle” regalando siparietti di ogni genere: dal litigio in diretta tv con Selvaggia Lucarelli alle scuse a Fabio Canino, allo svenimento, alla caduta. Non si è mai risparmiata rischiando anche di farsi male pur di mettersi alla prova. “Mi ha fatto conoscere tanti aspetti della mia personalità che ancora non conoscevo o magari erano rimasti nascosti. Ma soprattutto mi ha fatto conoscere tanti muscoli che pensavo di non avere – spiega la Mussolini - Io sono sempre stata molto istintiva, se vogliamo passionale, e quando faccio le cose metto tutta me stessa, non le faccio mai a metà le cose. Le faccio totalmente. Sono stata sempre un po' secchioncella, a scuola come nella vita. Però non una secchiona noiosa ma pazzerella. E la pazzia mi ha sempre salvato”.

Dopo il ballo, l’addio alla politica senza ripensamenti. “È chiaro che quando una persona fa tanti anni di politica poi l'esperienza resta dentro. Però i cicli si aprono e si chiudono. Bisogna essere sempre pronti e aperti per le nuove cose e non rimpiangere mai nulla perché perfettamente inutile”. E chissà che questa svolta non contempli anche ruoli da attrice in tv o al cinema. “Quello che farò mi è sconosciuto completamente. Abbiamo vissuto un anno che ci insegna che non bisogna fare progetti né programmi. Viviamo alla giornata e si prende quello che c'è. Noi italiani siamo sempre stati un popolo di ottimisti, di fantasiosi ed anche molto serio. Quindi andiamo avanti perché il Coronavirus non ci piegherà”.

venerdì 18 dicembre 2020

Ginevra la nonna d'acciaio: a 103 anni scampa al virus. Il segreto? «Non mi sono mai sposata»

E' stata già soprannominata da molti la nonna d'acciaio ma per tutti è la nonna d'Italia. Con i suoi 103 anni, la "signorina" Ginevra Zuffranieri - guai a chiamarla signora - ha dimostrato di avere una tempra di ferro, non solo un animo battagliero ma anche un organismo particolarmente forte. Ne ha passate tante in oltre un secolo di vita e nemmeno il Covid - senza dubbio la prova più dura da affrontare - l'ha sfiorata. 

Il segreto c'è e lei, che è nata e vissuta a Fontana Liri, lo dice convintamente: "Non mi sono mai sposata e non ho mai dovuto sopportare un uomo accanto, nonostante i molti pretendenti che mi famno la corte". Impossibile darle torto. Da circa 10 anni ospite dei Giardini Club Residence di Rocca D'Arce è stata vittima, circa un mese fa, di una brutta caduta cui è seguita la necessità di un intervento chirurgico urgente ed improcrastinabile.

"Ma c'è il Covid, è proprio necessario?" si sono chiesti tutti coloro che le stavano vicino amorevolmente, dal personale della residenza assistenziale, agli amici, ad un nipote, peraltro unico familiare della anziana, un uomo che vive a Cervaro e che lavora a Roma. Una scelta difficile, rischiosa e quindi sofferta ma che è stata presa con coraggio soprattutto da lei. L'intervento si è svolto presso l'ospedale civile Santissima Trinità di Sora ed è perfettamente riuscito.

"Mi sono sempre raccomandata alla Madonna di Loreto e a S. Barbara ed ogni giorno recito il rosario". Non appena è stata dimessa è tornata nei Giardini Club Residence, un luogo molto confortevole ed accogliente, dai suoi amici che l'aspettavano a braccia aperte. Ma solo per poche ore. Nemmeno il tempo di disfare le valigie che una telefonata ha gettato tutti nel panico. La telefonata è arrivata dal nosocomio di San Marciano. Qualcuno le ha dovuto comunicare che che la compagna di stanza con la quale aveva convissuto per diversi giorni era purtroppo affetta da Covid-19. Quella comunicazione ha raggelato tutti. E se anche nonna Ginevra avesse contratto il virus? Si sono domandati.

La "signorina" Zuffranieri si sentiva però benissimo ed in effetti il tampone che le era stato eseguito in occasioni delle dimissioni, come prevede la prassi, era negativo. Ma il virus poteva averlo contratto prima di uscire dal SS. Trinità e non si era ancora manifestato e in qualsiasi caso il contatto con la donna positiva era stato diretto, stretto e continuato. La signora viene posta rigorosamente in isolamento e sottoposta a tampone ogni tre giorni. Trascorrono i giorni e nonna Ginevra sta sempre meglio ed anche i postumi dell'intervento iniziano a sparire. Conclusi i fatidici 12 giorni di isolamento esegue l'ultimo tampone molecolare il cui esito è negativo. La quarantena finisce e tutti gioiscono.

"La mia fidanzata - così la definisce il direttore della Residenza Mario Mollicone - è una donna d'acciaio, di grande personalità ed autoritaria. E' la mascotte della residenza, il simbolo della buona salute. Siamo tutti molto affezionati a lei. Prima che avesse la caduta rompendosi il femore saliva tre piani di scale per raggiungere la stanza. Non c'era verso di farle prendere l'ascensore". E' un caso particolare davvero e che da tanta speranza, soprattutto alla fascia più colpita dalla pandemia.

Lo sottolinea anche Andrea Petricca della postazione 118 di Isola Liri che ha avuto modo di conoscere Ginevra: "E' un caso clinico raro e certamente incredibile ma è una storia rara che lascia meravigliati ed a cui solo la scienza potrebbe dare una risposta che si avvicini alla verità. Come mai un virus così contagioso che ha ucciso e distrutto una intera generazione con la nonnina più tosta d'Italia nulla ha potuto? Che meravigliosa storia è la vita".

E stando alle simpatiche dichiarazioni della signorina Ginevra - che strappano un sorriso a chiunque - la vita è meravigliosa soprattutto senza uomini accanto. "Ne ho viste di cotte e di crude, sono sfuggita ai bombardamenti ed ai marocchini, ho tenuto lontano da me ogni rompiballe, ho superato malattie ed epidemie, vi pare che non supero pure questa che non so come si chiama?". E c'è anche il consiglio: "Pensate sempre bene che andrà bene".