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giovedì 18 marzo 2021

Isola dei Famosi, Akash Kumar ha cambiato colore agli occhi? Cosa si sa sul modello

Oltre al mistero sulla sua identità, il naufrago indiano sta sollevando polemiche anche per via del colore dei suoi occhi: lo sguardo di ghiaccio, in contraddizione con l’incarnato della sua pelle, è spettacolare ma è tutto vero? 

Dubbi sul colore degli occhi del modello li ha posti Giacomo Urtis da Barbara D’Urso ipotizzando si sia sottoposto a un intervento chirurgico: si chiama Brightocular e anche se in alcuni paesi europei è vietata, questa operazione è permessa in gran parte del mondo. Akash ha sempre negato di aver cambiato il colore degli occhi, tuttavia diverse foto del suo passato lo inchioderebbero… Come stanno le cose? Staremo a vedere se, oltre a far chiarezza sul suo vero nome, svelerà il mistero anche sul suo sguardo magnetico.

sabato 26 dicembre 2020

Gianluca Vacchi mostra la figlia Blu Jerusalema: «Nata con una malformazione al palato, sarà operata»

Gianluca Vacchi è diventato papà per la prima volta della piccola Blu Jerusalema lo scorso ottobre e nell'ultimo post pubblicato su Instagram ha raccontato che la piccola è nata con una malformazione al palato. Le foto della famiglia realizzate per la copertina di Hola e condivise sui social mostrano la bambina e accompagnano la notizia della sua condizione. La scelta di parlarne ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema di Blu Jerusalema e di avvicinare le persone nella stessa situazione.

«Con tanto amore vogliamo condividere la storia della nascita della nostra Blu Jerusalema. Siamo molto felici che finalmente possiate vederla. Blu è nata con una "palatoschisi". Immediatamente la nostra anima e il nostro cuore sono stati al fianco di nostra figlia, ma anche delle famiglie che hanno vissuto la stessa situazione, poiché è una cosa che accade a 1 bambino su 700. Abbiamo la fortuna di avere una grande squadra medica per la nostra bambina che a tempo debito potrà procedere con l'intervento chirurgico e aiutarla così a vivere una vita del tutto normale. Ma questa non è la situazione per molte famiglie, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per diffondere consapevolezza e sostenere fondazioni come Operation Smile che si occupano di aiutare le famiglie in questa situazione», si legge nel post.

La palatoschisi è una malformazione congenita del palato dovuta probabilmente a cause ambientali e genetiche. Coinvolge il palato molle e/o il palato duro, provocando, su quest'ultimo, la presenza di una fessurazione di grandezza variabile. 

venerdì 18 dicembre 2020

Ginevra la nonna d'acciaio: a 103 anni scampa al virus. Il segreto? «Non mi sono mai sposata»

E' stata già soprannominata da molti la nonna d'acciaio ma per tutti è la nonna d'Italia. Con i suoi 103 anni, la "signorina" Ginevra Zuffranieri - guai a chiamarla signora - ha dimostrato di avere una tempra di ferro, non solo un animo battagliero ma anche un organismo particolarmente forte. Ne ha passate tante in oltre un secolo di vita e nemmeno il Covid - senza dubbio la prova più dura da affrontare - l'ha sfiorata. 

Il segreto c'è e lei, che è nata e vissuta a Fontana Liri, lo dice convintamente: "Non mi sono mai sposata e non ho mai dovuto sopportare un uomo accanto, nonostante i molti pretendenti che mi famno la corte". Impossibile darle torto. Da circa 10 anni ospite dei Giardini Club Residence di Rocca D'Arce è stata vittima, circa un mese fa, di una brutta caduta cui è seguita la necessità di un intervento chirurgico urgente ed improcrastinabile.

"Ma c'è il Covid, è proprio necessario?" si sono chiesti tutti coloro che le stavano vicino amorevolmente, dal personale della residenza assistenziale, agli amici, ad un nipote, peraltro unico familiare della anziana, un uomo che vive a Cervaro e che lavora a Roma. Una scelta difficile, rischiosa e quindi sofferta ma che è stata presa con coraggio soprattutto da lei. L'intervento si è svolto presso l'ospedale civile Santissima Trinità di Sora ed è perfettamente riuscito.

"Mi sono sempre raccomandata alla Madonna di Loreto e a S. Barbara ed ogni giorno recito il rosario". Non appena è stata dimessa è tornata nei Giardini Club Residence, un luogo molto confortevole ed accogliente, dai suoi amici che l'aspettavano a braccia aperte. Ma solo per poche ore. Nemmeno il tempo di disfare le valigie che una telefonata ha gettato tutti nel panico. La telefonata è arrivata dal nosocomio di San Marciano. Qualcuno le ha dovuto comunicare che che la compagna di stanza con la quale aveva convissuto per diversi giorni era purtroppo affetta da Covid-19. Quella comunicazione ha raggelato tutti. E se anche nonna Ginevra avesse contratto il virus? Si sono domandati.

La "signorina" Zuffranieri si sentiva però benissimo ed in effetti il tampone che le era stato eseguito in occasioni delle dimissioni, come prevede la prassi, era negativo. Ma il virus poteva averlo contratto prima di uscire dal SS. Trinità e non si era ancora manifestato e in qualsiasi caso il contatto con la donna positiva era stato diretto, stretto e continuato. La signora viene posta rigorosamente in isolamento e sottoposta a tampone ogni tre giorni. Trascorrono i giorni e nonna Ginevra sta sempre meglio ed anche i postumi dell'intervento iniziano a sparire. Conclusi i fatidici 12 giorni di isolamento esegue l'ultimo tampone molecolare il cui esito è negativo. La quarantena finisce e tutti gioiscono.

"La mia fidanzata - così la definisce il direttore della Residenza Mario Mollicone - è una donna d'acciaio, di grande personalità ed autoritaria. E' la mascotte della residenza, il simbolo della buona salute. Siamo tutti molto affezionati a lei. Prima che avesse la caduta rompendosi il femore saliva tre piani di scale per raggiungere la stanza. Non c'era verso di farle prendere l'ascensore". E' un caso particolare davvero e che da tanta speranza, soprattutto alla fascia più colpita dalla pandemia.

Lo sottolinea anche Andrea Petricca della postazione 118 di Isola Liri che ha avuto modo di conoscere Ginevra: "E' un caso clinico raro e certamente incredibile ma è una storia rara che lascia meravigliati ed a cui solo la scienza potrebbe dare una risposta che si avvicini alla verità. Come mai un virus così contagioso che ha ucciso e distrutto una intera generazione con la nonnina più tosta d'Italia nulla ha potuto? Che meravigliosa storia è la vita".

E stando alle simpatiche dichiarazioni della signorina Ginevra - che strappano un sorriso a chiunque - la vita è meravigliosa soprattutto senza uomini accanto. "Ne ho viste di cotte e di crude, sono sfuggita ai bombardamenti ed ai marocchini, ho tenuto lontano da me ogni rompiballe, ho superato malattie ed epidemie, vi pare che non supero pure questa che non so come si chiama?". E c'è anche il consiglio: "Pensate sempre bene che andrà bene".