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lunedì 12 aprile 2021

Elisa, morti gli zii Franco e Dani: «Impossibile accettare che il covid vi abbia portati via. Mi avete messa sul palco»

Elisa Toffoli colpita da un gravissimo lutto: gli zii morti per covid. La cantante su Instagram ha pubblicato un post commovente dedicato agli zii Franco e Dani uccisi dal virus. "È ancora quasi impossibile accettare che questo Covid via abbia portati via - ha scritto Elisa Toffoli -, e ho mille ricordi che sfrecciano nella mente. Zio Franco e zia Dani, mi avete messa su un palco che non avevo ancora quattro anni".

Questo il testo lungo e commovente pubblicato da Elisa Toffoli per ricordare gli zii morti.

«È ancora quasi impossibile accettare che questo covid via abbia portati via e ho mille ricordi che sfrecciano nella mente. Zio Franco e zia Dani, mi avete messa su un palco che non avevo ancora quattro anni. Zia, insieme alla mamma e a Felice mi hai aperto una finestra sul palcoscenico, sull’arte, sull’immaginazione, sull’arte della trasformazione. È stata una fortuna immensa poter essere lì con voi mentre costruivate i vostri spettacoli e assorbire quell’energia creativa e quel senso di potere e di magia che emanavate. È lì che ho iniziato a decidere che avrei deciso, che avrei ascoltato quello che avevo dentro. Lì ho imparato che era possibile farlo. Avete brillato, eravate liberi. Fortissimi nelle vostre umane fragilità, pieni di coraggio. Avete cambiato le regole del gioco. Siete stati un esempio. Eravate l’avanguardia, le possibilità, lo sguardo sul mondo e nella mente creativa, in un Friuli dei primi anni settanta, in una provincia che non ha mai potuto costringervi a essere chi non eravate. L’avete piegata. Avete scavalcato barriere di ogni genere, in nome della libertà e dell’arte. Dei giganti. Sempre tornerò ai vostri occhi concentrati, ai vostri volti sognanti, sempre mi ispireranno. Ma la cosa più preziosa e immortale è il vostro spirito. Esprimersi. Cantare. Ballare. Essere. Vivere. Piangere. Ridere. Questo si tramanda e questo rimane. Per sempre. Continuerò per me stessa, e anche per voi. Come prima e di più. La vita ci racconterà tutti, non le parole. Buon Viaggio nella Luce, Zia Dani e Zio Franco, sarete sempre con noi».

Il post pubblicato da Elisa Toffoli su Instagram ha raccolto centinaia di commenti commoventi di fan e colleghi che si sono stretti attorno alla cantante di origini friulane in questo momento difficile della sua vita.

lunedì 23 marzo 2020

Beppe Fiorello agli artisti: «Basta cantare e alleggerire, tutto uno show. Fate vedere che avete paura»

Coronavirus, un nuovo appello di Beppe Fiorello dopo quello di ieri relativo ai flashmob dai balconi considerati inopportuni in un momento così critico per il Paese, ispirato dalla drammatica sfilata di camion dell'esercito nella città di Bergamo impegnati a trasportare le bare dei morti a causa del contagio.

Oggi l'attore si rivolge ai suoi colleghi del mondo dello spettacolo: «C'è in giro troppa gente, anche dai balconi, che alleggerisce ogni giorno il clima. Siamo in un momento in cui l'alleggerimento non funziona più». Lo afferma alla trasmissione radiofonica 'Circo Massimo' su Radio Capital. Cantare aiuta ad esorcizzare? «E allora a Bergamo dovrebbero fare un Carnevale. Dobbiamo inasprire i toni, e dobbiamo farlo noi stessi, senza aspettare il governo».


Agli artisti, Beppe Fiorello chiede di abbassare i toni: «Se vedessi Checco Zalone spaventato da questa situazione, mi spaventerei di più che a vedere Mattarella spaventato. Dico agli artisti: fate vedere la vostra paura». «Ho parlato della mia proposta con mio fratello (Rosario Fiorello, ndr) che ieri ha postato un tweet. Se gli artisti si facessero vedere con un tono più preoccupato, sono convinto che la gente direbbe 'cazzo, allora la cosa è seria», spiega Beppe Fiorello, che aggiunge: «La paura è saggia, non bisogna nasconderla».

«Oltre a chi sta sui balconi, chiedo anche agli artisti, che pure stanno facendo un grande lavoro di intrattenimento, di abbassare i toni», afferma Beppe Fiorello alla trasmissione radiofonica 'Circo Massimo' su Radio Capital, secondo cui serve «un attimo di silenzio. Mi sembra che tutto stia diventando un pò troppo uno show: dai follower che aumentano alla gara a chi ha l'ospite più introvabile».

«Chiedo anche solo un giorno di lutto nazionale», continua Beppe Fiorello e aggiunge: «Un minuto di silenzio per ogni morto? Calcolate quanto tempo dovremmo stare zitti».