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domenica 10 gennaio 2021

Can Yaman, chi è l'attore sbarcato nella Capitale che ha mandato in tilt il centro di Roma. Per lui una multa per violazione norme anti-Covid

Can Yaman, chi è l'attore sbarcato nella Capitale che ha mandato in tilt il centro di Roma. Can Yaman è un attore, modello e avvocato turco, che ha ottenuto un successo internazionale con ruoli da protagonista in diverse serie tv. In Italia è conosciuto per il ruolo di Ferit Aslan in Bitter Sweet – Ingredienti d'amore e per quello del fotografo Can Divit in DayDreamer Le ali del sogno.

L'attore in queste ore si trova a Roma, dove ha procurato un vero e proprio assembramento su cui addirittura il capo della Polizia Franco Gabrielli ha chiesto un approfondimento. 

Franco Gabrielli ha chiesto una relazione per una «immediata e dettagliata» ricostruzione di quanto avvenuto ieri in centro a Roma presso l'hotel Eden dove diverse decine di giovani si sono radunati per la presenza dell'attore turco Can Yaman, nella Capitale per uno spot del regista Ferzan Ozpetek. Immagini che sono circolate in queste ore sui social. Gabrielli, secondo quanto si apprende, ha espresso una dura critica per l'accaduto, in quanto si è creato un assembramento ingiustificato, e ha ribadito la necessità della «massima attenzione» affinché simili episodi non si ripetano: situazioni simili, avrebbe sottolineato il capo della Polizia, «non solo espongono al contagio molte incaute persone ma gettano discredito sull'impegno delle forze di Polizia».

L'attore Can Yaman è stato multato per violazione delle norme anti-Covid. Secondo quanto si è appreso, la sanzione di 400 euro è scattata per l'assembramento ieri davanti all'albergo romano dove si sono radunati decine di fan: con l'entourage dell'attore e con l'albergo, riferiscono fonti della questura, era stato concordato che Yaman entrasse da una porta posteriore, come è effettivamente avvenuto. Successivamente però l'attore, dicono le stesse fonti, sarebbe uscito senza avvertire dalla porta principale, dove alcuni fan si sono accalcati per gli autografi. Le forze dell'ordine presenti all'esterno li hanno poi allontanati.

L'attore turco, classe 1989, sarà il nuovo Sandokan - ruolo che negli anni 70 fu di Kabir Bedi - e lavorerà insieme a Luca Argentero. Can Yaman ha partecipato come ospite a Verissimo e stasera sarà nuovamente a C'è posta per te.

Nato ad Istanbul da un avvocato di origini albanesi-kosovare e da una professoressa di lettere macedone, ha frequentato il Liceo Italiano di Istanbul. Si è laureato al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Yeditepe nel 2012 e subito dopo ha iniziato a lavorare come praticante procuratore. Dopo sei mesi ha preferito dedicarsi alla sua passione per la recitazione. Parla cinque lingue: turco, italiano, tedesco, spagnolo e inglese ed è un grande tifoso del Beşıktaş.

lunedì 14 dicembre 2020

La principessa nei guai: accusata di aver violato le norme anti-Covid in un ristorante della capitale

La principessa Beatrice di York nei guai: è accusata di aver infranto le restrizioni anti-Covid nella capitale inglese. Nonostante i lockdown mirati e le misure anticontagio, mercoledì sera la nobile trentaduenne è stata vista all'interno di un ristorante a Londra, insieme al marito Edoardo Mozzi e altre quattro persone. I paparazzi e il The Sun, però, li hanno beccati. 

Londra al momento si trova al livello intermedio del sistema ideato e utilizzato dal governo britannico per contrastare la pandemia. Ciò significa che nella capitale i non conviventi non possono stare all'interno di luoghi chiusi, insieme, ristoranti compresi. Sarebbe vietato, ma forse la principessa non sa che le regole valgano per tutti allo stesso modo, indipendentemente dai propri titoli nobiliari. A maggior ragione in una fase di emergenza come quella che l'Europa e il Regno Unito stanno vivendo. 

Nonostante le prime vaccinazioni facciano tirare un sospiro di sollievo Oltremanica, Londra sarebbe a un passo dal finire nel livello 3, il più alto e critico, spiega l'Independent. Perché nella capitale l'indice di contagio resta fra i più alti di tutta l'Inghilterra. Il quotidiano ha provato a mettersi in contatto con la principessa e con Buckingham Palace per un commento sulla vicenda, ma finora nessuno ha risposto. Una fonte reale ha però rivelato al The Sun che si trattava di un incontro di lavoro, i quali sono permessi anche tra non conviventi. 

La principessa è comunque in buona compagnia, visto il polverone di polemiche che ha sollevato recentemente, per lo stesso motivo, Rita Ora. Per festeggiare i suoi 30 anni, la cantante ha infatti organizzato un mega party in ristorante nel famoso quartiere londinese di Notting Hill, infischiandosene del lockdown nazionale di novembre e delle norme anti-contagio. Alla feste sono state viste anche altre celebrità, come Cara e Poppy Delevingne. Dopo esser stata beccata, su Rita Ora si è riversata una valanga di critiche. La cantante, a quel punto, non ha potuto far altro che scusarsi per aver violato così platealmente le regole in un momento drammatico. 

giovedì 27 agosto 2020

La giacca anti Covid prodotta da aziende italiane: elimina il coronavirus in cinque minuti

Just5, la giacca anti Covid prodotta da aziende italiane: elimina il coronavirus in cinque minuti. Una giacca con un tessuto igienizzante che assicura di eliminare il coronavirus che può trovarsi nelle goccioline di saliva nell'aria che possono depositarsi sulle superfici, entro 5'. È il prodotto realizzato da cinque aziende d'eccellenza nel settore tessile, HeiQ, 2A spa, Windtex Vagotez, Coats e Sitip che hanno lanciato 'Just5, la giaccia igienizzante' sulla piattaforma di crowdfunding kickstarter.com. Si può sostenere il progetto o acquistare la giacca.

«Un capo innovativo - spiegano le aziende - con tessuti e cerniere al 100% trattati da HeiQ Viroblock, una tecnica tessile svizzera in grado di distruggere il 99,9% dei virus entro 5', testata e verificata dal Peter Doherty Institute For Infection and Immunity di Melbourne (Australia)». Alla giacca igienizzante hanno collaborato l'azienda torinese 2A Spa, per le cerniere, l'inglese Coast ProtectV, per il filo da cucire, la bergamasca Sitip, per i polsini, e la veronese Windtex Vagotex, che lavora un tessuto traspirante, idrorepellente e resistente al vento.

Le giacche, per uomo, donna e bambino, sono state disegnate dallo Ied di Torino, scuola di design e moda. «Produciamo cerniere dal 1934, siamo stati i primi in Europa. - spiega Carlo Ilotte, presidente 2ASpa - Negli ultimi tempi ci siamo principalmente dedicati allo sviluppo di soluzioni di ecosostenibilità ambientale per applicazioni nel settore degli accessori tessili. Ora speriamo di dare il nostro piccolo contributo per mitigare la diffusione della pandemia, con questa nuova linea di chiusure lampo capaci di auto-sanificarsi molto velocemente se contaminate da microrganismi».

venerdì 5 giugno 2020

Barbara D'Urso anti-Covid: «Per le mie info sul virus ho avuto i complimenti da Conte e Speranza»

I suoi consigli su come lavare le mani, mettere i guanti e la mascherina sono stati cliccatissimi dall'inizio della pandemia di coronavirus: Barbara D'Urso, in un'intervista sul Corriere della Sera, ha svelato di aver ricevuto i complimenti anche da membri del Governo per le sue informazioni preziose. «Ho vissuto la paura, ma ho deciso di continuare a lavorare: avevo un dovere verso il pubblico che mi segue. Dovevo informare. Ho avuto i complimenti di Conte, del ministro Speranza e di tutti i virologi per il servizio fatto».


«Mi metto nei panni di chi sta a casa: era fondamentale far capire come ci si lava le mani correttamente e l'ho fatto vedere. Non so quanti video ricevo di bambini che si lavano come ho insegnato», dice la D'Urso. E sul fatto che sul web hanno spopolato anche imitazioni e rivisitazioni ironiche, risponde: «Va benissimo. Ma c'è stato anche il viceministro Buffagni che mi ha ringraziata per aver mostrato che è possibile infettarsi anche con i guanti, sporcandomi con la tempera. Spiego le cose come vorrei le spiegassero a me. Lo trovo utile. E va bene anche l'ironia se diffonde il messaggio».

Nell'intervista D'Urso parla dello «choc di andare in onda senza pubblico. Con Live - Non è la d'Urso - dice - siamo stati i primi. D'improvviso non c'era più nessuno, nessuna energia. È come per un attore recitare in un teatro vuoto, per Ligabue fare un concerto a Sansiro con gli spalti deserti». «Quando potremo riavere il pubblico sarà come debuttare. All'inizio era agghiacciante. Ho detto: ce la devo fare».