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domenica 24 ottobre 2021

Ballando, scoppia il caso su Mietta e il vaccino. Codacons contro Selvaggia Lucarelli: «Domanda inaccettabile»

Scoppia il caso a Ballando dopo la positività di Mietta al Covid e la domanda di Selvaggia Lucarelli alla cantante se si sia vaccinata o meno. Scende in campo anche il Codacons, che con una nota interviene duramente sull'episodio avvenuto ieri in diretta durante la trasmissione condotta da Milly Carlucci: «Una gravissima violazione del diritto alla privacy avvenuta ieri nel corso della puntata - si legge nella nota - che ha scatenato una caccia alle streghe su web e social network a danno di una concorrente del programma, Mietta, e che ci porta oggi a chiedere interventi urgenti ai vertici Rai».

«Siamo da sempre favorevoli alla vaccinazione contro il Covid e così come contestiamo gli eccessi e le violenze dei no-Vax, allo stesso modo dobbiamo stigmatizzare il comportamento aggressivo di chi, in diretta tv, ha lanciato una 'inquisizione' per sapere se concorrenti e ballerini della trasmissione si fossero sottoposti al vaccino -spiega il Codacons- La normativa vigente in Italia tutela il diritto alla privacy, con particolare riferimento alla riservatezza dei dati sanitari dei cittadini, e chiedere in diretta televisiva, davanti a milioni di spettatori, dettagli circa aspetti riservati legati alla salute e alle scelte private di una concorrente, appare un gesto molto grave e sanzionabile nelle sedi opportune». «Senza contare -ricorda il Codacons- che in Italia nessuna legge impone la vaccinazione anti-Covid obbligatoria, e nessun cittadino può essere discriminato sulla base delle scelte in tema di vaccini».

L'associazione interviene anche sulle esternazioni di Selvaggia Lucarelli. «Le affermazioni di Selvaggia Lucarelli nel corso della puntata di ieri di 'Ballando con le stelle' hanno avviato una pericolosissima caccia alle streghe su web e social network, con migliaia di insulti e minacce ai danni della cantante Mietta che, giustamente, ha ritenuto di non fornire risposta a domande che violavano in diretta tv la sua privacy. Ci appelliamo a Milly Carlucci, a cui riconosciamo indiscussa serietà e professionalità, e ai vertici della Rai affinché intervengano su quanto accaduto ieri, riportando equilibrio nella trasmissione ed evitando discriminazioni legate alle scelte personali dei concorrenti di 'Ballando con le stelle' e intollerabili caccie alle streghe che generano un pericoloso clima di odio e di violenza», conclude il Codacons.

sabato 17 luglio 2021

Belen Rodriguez, il parto finisce in Procura. Esposto del Codacons: «Interruzione di pubblico servizio o abuso d'ufficio»

Dopo Fedez la scure del Codacons si abbatte anche sulla neo mamma Belen Rodriguez. Il Codacons infatti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, dopo le indiscrezioni emerse circa il blocco di un’intera ala della Clinica Ostetrica dell’Azienda Ospedale Università di Padova per via del parto della showgirl.

Mentre la guerra fra Fedez e Codacons è ancora in corso, con diverse bordate lanciate via social, il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, rivolge la sua attenzione a Belen Rodriguez e al suo parto presso la Clinica Ostetrica dell’Azienda Ospedale Università di Padova.

La struttura sanitaria, stando alle polemiche dei giorni scorsi, avrebbe riorganizzato un intero reparto per favorire la privacy di Belen Rodriguez. Sul caso è intervenuto appunto il Codacons che dal suo sito ha spiegato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Padova per accertare se sussistano i reati di interruzione di pubblico servizio o abuso d’ufficio: «Il parto di Belen Rodriguez presso l’Ospedale Giustinianeo di Padova finisce davanti la magistratura – si legge sul sito dell’associazione -  Il Codacons presenta infatti oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Padova dopo le notizie emerse circa il blocco di una intera ala dell’ospedale che ha ospitato la nota showgirl, vicenda denunciata anche dai sindacati del personale in servizio presso il nosocomio. Chiediamo alla Procura di aprire una indagine alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio, accertando i fatti e verificando se effettivamente un intero reparto dell’ospedale sia stato riorganizzato sulla base delle esigenze della showgirl. Se confermati i fatti come denunciati dai sindacati e riportati dai mass media, ci troveremmo infatti di fronte a modifiche nell’erogazione dei servizi offerti da una struttura pubblica non giustificate da comprovate esigenze, con palese violazione dei protocolli a danno di tutti gli altri pazienti e del personale, ed evidenti disparità di trattamento nei confronti delle altre mamme ricoverate presso l’ospedale. Circostanze che potrebbero configurare ipotesi penalmente rilevanti, come l’interruzione di un pubblico servizio o l’abuso d’ufficio, per le quali ora dovrà necessariamente procedere la magistratura locale».

domenica 10 gennaio 2021

Can Yaman, chi è l'attore sbarcato nella Capitale che ha mandato in tilt il centro di Roma. Per lui una multa per violazione norme anti-Covid

Can Yaman, chi è l'attore sbarcato nella Capitale che ha mandato in tilt il centro di Roma. Can Yaman è un attore, modello e avvocato turco, che ha ottenuto un successo internazionale con ruoli da protagonista in diverse serie tv. In Italia è conosciuto per il ruolo di Ferit Aslan in Bitter Sweet – Ingredienti d'amore e per quello del fotografo Can Divit in DayDreamer Le ali del sogno.

L'attore in queste ore si trova a Roma, dove ha procurato un vero e proprio assembramento su cui addirittura il capo della Polizia Franco Gabrielli ha chiesto un approfondimento. 

Franco Gabrielli ha chiesto una relazione per una «immediata e dettagliata» ricostruzione di quanto avvenuto ieri in centro a Roma presso l'hotel Eden dove diverse decine di giovani si sono radunati per la presenza dell'attore turco Can Yaman, nella Capitale per uno spot del regista Ferzan Ozpetek. Immagini che sono circolate in queste ore sui social. Gabrielli, secondo quanto si apprende, ha espresso una dura critica per l'accaduto, in quanto si è creato un assembramento ingiustificato, e ha ribadito la necessità della «massima attenzione» affinché simili episodi non si ripetano: situazioni simili, avrebbe sottolineato il capo della Polizia, «non solo espongono al contagio molte incaute persone ma gettano discredito sull'impegno delle forze di Polizia».

L'attore Can Yaman è stato multato per violazione delle norme anti-Covid. Secondo quanto si è appreso, la sanzione di 400 euro è scattata per l'assembramento ieri davanti all'albergo romano dove si sono radunati decine di fan: con l'entourage dell'attore e con l'albergo, riferiscono fonti della questura, era stato concordato che Yaman entrasse da una porta posteriore, come è effettivamente avvenuto. Successivamente però l'attore, dicono le stesse fonti, sarebbe uscito senza avvertire dalla porta principale, dove alcuni fan si sono accalcati per gli autografi. Le forze dell'ordine presenti all'esterno li hanno poi allontanati.

L'attore turco, classe 1989, sarà il nuovo Sandokan - ruolo che negli anni 70 fu di Kabir Bedi - e lavorerà insieme a Luca Argentero. Can Yaman ha partecipato come ospite a Verissimo e stasera sarà nuovamente a C'è posta per te.

Nato ad Istanbul da un avvocato di origini albanesi-kosovare e da una professoressa di lettere macedone, ha frequentato il Liceo Italiano di Istanbul. Si è laureato al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Yeditepe nel 2012 e subito dopo ha iniziato a lavorare come praticante procuratore. Dopo sei mesi ha preferito dedicarsi alla sua passione per la recitazione. Parla cinque lingue: turco, italiano, tedesco, spagnolo e inglese ed è un grande tifoso del Beşıktaş.