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giovedì 8 aprile 2021

Andrea Delogu da favola, tutta nuda nel bosco

Andea Delogu sembra una dea, una ninfa nei boschi presa alla sprovvista, negli scatti senza veli realizzati da Ema Stokholma. La conduttrice si presta volentieri all'obiettivo della sua amica e si fa ritrarre nuda immersa nella natura. E' ripresa di schiena e leggermente chinata, con il fondoschiena che si vede appena e il seno che sfugge dalla posa. Un'immagine sensuale e delicata, che non passa inosservata su Instagram.

Non è la prima volta che Andrea si presta a fare da modella e musa per Ema (la conduttrice, pittrice e dj con cui è amica da 20 anni), e ogni volta gli scatti lasciano senza fiato. "Sto subendo in silenzio vessazioni giornaliere per assecondare i suoi guizzi artistici in cambio di una pizzetta rossa", scrive scherzando la Delogu postando un altra foto in cui posa nuda di schiena. Poi però si fa più seria: "La mia migliore amica è un’artista vera, di quelle che lasciano un segno e che rendono la realtà più sentita". 

Le foto di Andrea senza veli, che poi la Stokholma trasforma in dipinti, raccolgono consensi unanimi dai follower che a volte si concentrano sull'opera d'arte e altre sulla bellezza della modella. Non solo Sandra Milo, ma anche Madame, Achille Lauro e Paola Minaccioni si lasciano andare a complimenti sperticati.

domenica 20 dicembre 2020

Ema Stokholma choc a Verissimo: «Mia madre mi ha portato su un ponte e mi ha chiesto di suicidarmi». Toffanin commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma choc a Verissimo: «Mia madre mi ha portato su un ponte e mi ha chiesto di suicidarmi». Silvia Toffanin commossa. Oggi, la deejay e conduttrice è stata ospite nel salotto di Canale 5 e ha parlato a cuore aperto della sua infanzia molto dolorosa.

«Da quando avevo quattro anni - racconta Ema Stokholma - ho conosciuto la violenza fisica. Mia madre mi picchiava e mi diceva cose terribili. Cominciava sempre con una doccia fredda, mi metteva nella vasca vestita. Mi colpiva con il pomo della doccia e alcune volte mi teneva con la testa sotto l'acqua. Mia madre mi ha portato su un ponte e mi ha spronato a buttarmi di sotto, poi è passato il libraio e abbiamo fatto finta di niente. Dai 6-7 anni scappavo di casa, ma la polizia mi riportava sempre indietro e non mi chiedeva perché fossi scappata. Abitavamo in un paesino nel sud della Francia».

E conclude: «Mia madre non aveva amici parenti, mio padre se n'è andato prima che nascessi. La disperazione l'ha portata a fare cose sbagliate. La società l'avrebbe dovuta aiutare e non voltarsi dall'altro lato. Io l'ho capita, non la odio più. Provo empatia. A 15 anni riesco a scappare per arrivare in Italia in cerca di mio padre. Non mi avrebbe fermato nulla, dovevo solo salvarmi. Ho preso un treno da Parigi e la mattina sono arrivata a Roma, lì ho visto il sole. Con mio padre non ha funzionato, sono scappata anche da lì. Ho fatto la cameriera, la modella e ho tirato avanti. Ho vissuto per strada, volevo toccare il fondo da sola per risalire».