venerdì 10 giugno 2022

Cristina Chiabotto racconta la sua seconda gravidanza: dai chili presi al diabete

Cristina Chiabotto ha annunciato a sorpresa la sua seconda gravidanza nel giorno di Pasqua. Luce, la primogenita avuto da Marco Roscio, ha compiuto un anno il 7 maggio e tra poche settimane avrà una sorellina. Come sempre la ex Miss Italia è parca di foto con il pancione in bella mostra, preferendo la riservatezza. Per saziare la curiosità dei follower però, si è concessa a una sessione di domande e risposte dove ha svelato alcuni dettagli della dolce attesa.

Al parto ormai manca pochissimo, Cristina è alla 36esima settimana e non vede l'ora di abbracciare la sua bimba. Luce ancora è troppo piccola per rendersi conto di cosa sta per succedere, ma ogni tanto carezza il pancione della mamma. Il nome della bambina è stato scelto, dopo molte indecisioni, ma ancora resta top secret ma sarà "semplice, come piace a noi" anticipa la ex Miss Italia.

"Mi sarei mangiata il mondo e in buona parte l'ho fatto in tutte e due le gravidanze", rivela Cristina che confessa di aver avuto voglia di piadine cotto e mozzarella quando era incinta di Luce, mentre adesso va matta per le alici. "La seconda però è un po' diversa perché ho il diabete gestazionale", confida, aggiungendo di essere seguita da ginecologa e nutrizionista e di fare del suo meglio per non trascurare la corretta alimentazione e il movimento. E' anche grazie alla sua costanza che ha preso solo 9 kg, anche se precisa: "anche merito del metabolismo e della genetica".

I sintomi della seconda gravidanza sono stati molto simili a quelli della prima, rivela la Chiabotto: nausee nel primo trimestre e stanchezza. A chi le chiede se ha risentito delle due gravidanze ravvicinate, risponde: "Il corpo cambia per una donna in gravidanza e per un periodo lungo, ma è l'esperienza più bella della vita e ne vale la pena. L'importante è cercare, nonostante tutto, di prendersi cura di se stessi e di non dimenticarsi mai". Le metamorfosi del suo corpo non la spaventano: "Ho imparato ad ascoltarmi e a capire che esiste un momento per tutto".

giovedì 9 giugno 2022

Sonia Bruganelli si racconta: «Sono libera e dico ciò che penso, ma questo sui social dà fastidio»

«Io non sono cattiva, è che mi disegnano così» diceva Jessica Rabbit. E a Sonia Bruganelli sta a pennello. Lei, dopo una laurea in Scienze delle Comunicazioni riesce a farsi largo nel mondo dello spettacolo ma lontano dai riflettori come imprenditrice, sposa il conduttore Paolo Bonolis, ha tre figli (Silvia di 19, Davide appena maggiorenne e Adele di 14) e un po' per gioco, sicuramente all'improvviso, si è ritrovata negli ultimi tempi a diventare una di quei personaggi che dividono quell'Italia appiccicata al piccolo schermo come opinionista del Grande Fratello e al grande cellulare per i suoi post su Instagram. Quando fai il suo nome la gente sgrana gli occhi, pochi dicono di amarla ma alla fine tutti vogliono farsi gli affari suoi.

Ma, insomma, chi è Sonia Bruganelli?

«Una donna di 48 anni che fa l'imprenditrice divertendosi. E si diverte davvero. Ma non si prende mai troppo sul serio».

E, invece, chi si crede di essere?

«Bella domanda (fa qualche smorfia mentre ci pensa ndr). Non lo so. Devo ancora capirlo. Forse se lo sapessi non starei qui a fare questa intervista».

Ma è la Bruganelli che è divisiva o gli altri che sono pecoroni che seguono il pensiero unico?

«Io sono una molto divisiva. Per un motivo semplice: sono una persona coerente, dico quello che penso. Ma siamo circondati da persone che dicono una cosa, ne pensano un'altra e ne fanno un'altra ancora. C'è un'ipocrisia dilagante. Siamo sotto una dittatura del politically correct. Basti pensare ai tanti che per anni hanno accusato i politici per il loro finto comportamento ma poi nel proprio privato anche loro fanno e dicono la cosa più conveniente».

Lei no?

«Guardi io sono un'imprenditrice soddisfatta della propria vita. Non ho bisogno dell'approvazione altrui nè di monetizzare nulla e infatti sui miei profili non troverete mai della pubblicità. Io non cercavo visibilità, ma tempo fa, d'estate quando certi giornali non sapevano cosa scrivere si sono attaccati a un mio post e complice la mia popolarità per osmosi mi hanno catapultato al centro dell'attenzione social. Ma io rispetto ad altri personaggi sono libera di dire quel che penso. E forse è questa la cosa che più dà fastidio».

Come quando ha difeso Elisabetta Franchi dagli attacchi social. Ma perché lo ha fatto?

«Ho voluto difendere la libertà di un'imprenditrice di scegliere con chi cimentarsi nella realizzazione di un progetto che magari richiede un impegno e della disponibilità eccezionali. Credo sia normale. Anche io quando preparo qualcosa di impegnativo faccio patti chiari con i miei collaboratori. Chi non se la sente o ha altre priorità deve dirlo subito, altrimenti diventa faticoso per loro e un problema per me. La Franchi credo volesse dire questo. L'ha espresso molto male e forse ha scelto l'occasione meno opportuna. E poi dipende tutto dalle persone».

In che senso?

«Non credo agli imprenditori tutti sfruttatori, ai dipendenti solo vessati, alle donne sempre e solo vittime di forme di violenza. Io credo che ci siano imprenditori bravi e altri infami, lavoratori eccezionali e altri che se ne approfittano, donne che devono lottare per farsi rispettare e ottenere quel che giustamente spetta loro ma tante altre che si approfittano della debolezza di certi uomini per fare carriera e ottenere quello che non meritano».

Prevedo una nuova shitstorm per lei.

«Ma che cos'è una shitstorm? Suvvia. E' una valanga di insulti che spesso provengono da profili falsi. Dura due giorni e poi finisce tutto».

Non crede però che molti vip, pseudo-vip e influencer usino il loro esercito come clava contro chi li critica? Non crede che questo possa togliere ad un giornalista la libertà di espressione?

«Se hai paura di una shitstorm di questi tempi forse allora è meglio che non fai il giornalista. L'importante è che dici la verità o che sai argomentare le tue critiche».

Comunque anche lei ha tanti follower, 765mila, e quindi tanto potere.

«Ho tanti follower ma pochi like. Quindi poco potere. Mi seguono per farsi gli affari miei anche se non condividono quel che posto. E si guardano bene dal mettermi i like».

Tipo il volo privato, il baule di Vuitton e il caffè da Chanel?

«Che palle. A me piace il bello. Lo vivo e lo posto senza bisogno di piacere agli altri. Gli influencer invece fanno finta di essere semplici per far credere che chiunque potrebbe essere come loro. Poi però scopri che si fanno il culo in palestra, non mangiano per essere magri, spendono in vestiti ma di nascosto. Ritorniamo alla schiettezza e alla coerenza».

Ma quindi alla fine questi social sono un bene o ha ragione suo marito che possiede un telefonino antidiluviano?

«Ho ragione io. Paolo può non avere i social perché al suo fianco ci sono io che gli cerco la foto, che rispondo a messaggi, che scrivo email. Troppo facile così. I social esistono e non se ne può più fare a meno. Hanno modificato moltissimi aspetti della vita. Anche il modo di fare televisione. Ormai più del programma interessa il backstage, come viene realizzato. Io per esempio per la prossima stagione sto cercando un presentatore e ho lanciato un casting pazzesco sui social».

E come è andato?

«Mille adesioni in pochi giorni».

Uno su mille ce la fa?

«Sì. La prima selezione l'hanno superata in 200. Il 25 giugno ci sarà la seconda selezione a Roma. Ne resteranno solo 50. E quelli li valuteremo uno a uno io e il mio staff».

Cosa c'entra tutto questo invece con il suo programma di libri?

«I libri di Sonia è una trasmissione nata per caso. Mi piace molto leggere e volevo raccontare i libri che mi piacevano. Poi man mano è cresciuta. E ho ospitato grandissimi scrittori come Sandro Veronesi, Chiara Tagliaferri, Teresa Ciabatti. Prossimamente anche Cotroneo e Lagioia. Insomma, tanto stronza evidentemente non sono».

Chi l'ha sorpresa?

«Veronesi su tutti. Aveva appena vinto il suo secondo Strega. Durante la trasmissione sono solita regalare all'ospite un libro scritto da uno sconosciuto. Tutti ringraziano, dicono che lo leggeranno e poi lo lasciano sulla sedia. Anche Veronesi l'ha fatto. Solo che poco dopo ha chiamato dal taxi per scusarsi ed è tornato indietro a riprenderlo. Ecco, questa è la differenza tra le persone».

E chi l'ha delusa?

«Vuole che le faccia dei nomi?».

Certo.

«Non glieli faccio. Non posso stare sempre a litigare. Però le posso dire che trovo inelegante e scorretto chi scrive e rivela particolari di una persona che non c'è più e quindi non può replicare».

Sbaglio o non parla mai di politica. Ha paura?

«Non ne parlo perché non ne capisco nulla. Sono ignorante in materia. Posso dirle che tanti anni fa mi appassionò la discesa in campo di Berlusconi. Ma poi con il passare degli anni un po' sono arrivati altri interessi, un po' capisci come vanno certe cose e alla fine mi sono disaffezionata. Come con la Roma».

E ora che c'entra la Roma?

«Quando nel 1983 la Roma vinse lo scudetto ero una tifosa sfegatata, sapevo la formazione a memoria. Oggi non le saprei dire nemmeno il nome di un calciatore. Non mi interessa più».

Ok, niente politica e niente calcio. Però con Padre Pio tatuato sull'avambraccio non vorrà mica negare di avere fede?

«Sono sempre stata una credente non praticante. Ho sempre e solo pregato quando avevo paura, bisogno. Direi una pessima credente. Poi però la notte prima che mia figlia doveva affrontare la seconda operazione al cuore ho avuto la visione di Padre Pio, nitida, davanti a me. Sa, come vanno queste cose... uno dice se va tutto bene mi tatuo Padre Pio. La mia Silvia sta bene e Padre Pio è sul mio avambraccio».

martedì 7 giugno 2022

Brad Pitt accusa Angelina Jolie: ha venduto la tenuta vinicola per "infliggergli danni" come rappresaglia

Brad Pitt indignato torna all'attacco contro Angelina Jolie e la definisce "vendicativa" e "spietata". Secondo l'attore l'ex moglie avrebbe venduto la sua metà dell'amata azienda vinicola francese Miraval all'oligarca russo con "intenzioni velenose" e "tattiche commerciali studiate" per "infliggergli danni" come rappresaglia per la lotta per l'affidamento dei loro figli.

L'accordo stipulato dalla Jolie è con una società gestita da Yuri Shefler, proprietario dell'azienda che produce la vodka russa Stolichnaya, ribattezzata Stoli.


Nei documenti presentati in tribunale dagli avvocati di Pitt si parla di "un’acquisizione ostile”, che "destabilizza e offusca la reputazione del marchio Miraval associandolo a Shefler".

Il castello del sud della Francia, dove la coppia si è sposata nel 2014, è diventata la "passione" di Pitt e sotto la sua guida è diventato uno dei produttori di vino rosato più apprezzati al mondo. Ma nell'ottobre 2021, Jolie "ha preteso" di vendere la sua partecipazione contestualmente alla sentenza provvisoria di un giudice che concedeva all'ex l'affidamento del 50/50 nell'aspra battaglia della coppia per l'affidamento dei loro cinque figli minori dell'epoca.

"Jolie era livida e vendicativa" si legge nei documenti.

"La Jolie ha perseguito e poi consumato la presunta vendita in segreto, tenendo di proposito all'oscuro Pitt e violando consapevolmente i diritti contrattuali dell'ex marito", affermano gli avvocati di Brad: "Sapeva che Shefler e i suoi affiliati avrebbero cercato di controllare l'attività che Pitt aveva costruito e di minare l'investimento in Miraval", continua la dichiarazione. "E proprio come aveva immaginato Jolie, questo è esattamente ciò che Shefler ha fatto".

 "In violazione dell'accordo tra le parti, Jolie ha cercato di costringere Pitt a collaborare con uno sconosciuto, e peggio ancora, uno sconosciuto con associazioni e intenzioni velenose", continuano i documenti, sostenendo anche che la vendita viola l'accordo che la coppia ha fatto all'inizio della loro partnership nella tenuta di 1000 acri.

“Pitt e Jolie hanno acquistato il castello come casa da condividere con i loro figli e il vigneto come azienda di famiglia. Hanno convenuto che non avrebbero mai venduto i loro rispettivi interessi in Miraval senza il consenso dell’altro.

Angelina ha chiesto il divorzio da Brad nel 2016 dopo oltre un decennio insieme, citando differenze inconciliabili. In un'intervista a Vogue India lo scorso giugno, Angelina si è aperta sulla rottura, spiegando che la decisione è stata per il "benessere" dei suoi figli. "È stata la decisione giusta", ha detto. “Continuo a concentrarmi sulla loro guarigione. Alcuni hanno approfittato del mio silenzio e i bambini vedono bugie su se stessi nei media, ma ricordo loro che conoscono la propria verità e la propria mente. In effetti, sono sei giovani molto coraggiosi, molto forti”.

domenica 5 giugno 2022

Carolina Morace, la festa per i 40 anni della (splendida) moglie Nicola Williams

Una giornata di festa per Carolina Morace. La leggenda del calcio femminile italiano, infatti, ieri ha festeggiato i 40 anni della moglie, l'australiana Nicola Jane Williams, che come lei è un'ex calciatrice ed ora allenatrice.

Carolina Morace e Nicola Williams sono sposate da dieci anni e la loro relazione non è stata esclusivamente sentimentale: nel 2018, infatti, l'ex calciatrice australiana ha fatto da assistente alla moglie quando era sulla panchina del Milan femminile. Carolina Morace, che ha 18 anni più della moglie, ha festeggiato ieri il compleanno della consorte, con le migliori amiche della coppia.

Presente, tra gli altri, anche Elisabetta 'Betty' Bavagnoli, ex allenatrice e attuale direttrice tecnica della Roma femminile. Dopo aver condiviso diverse maglie da calciatrici, Carolina Morace e Betty Bavagnoli hanno lavorato insieme anche dopo il ritiro dal calcio giocato. Nel 1999, infatti, la Morace fu chiamata dalla famiglia Gaucci a guidare la prima squadra maschile della Viterbese, in C1, scegliendo Betty Bavagnoli come sua vice.

Carolina Morace e sua moglie Nicola Williams, nelle foto pubblicate su Facebook dall'ex azzurra, appaiono bellissime, radiose e solari. «Happy Birthday Amore», la scritta sulla torta di compleanno di Nicola Williams. E Carolina Morace, su Facebook, continua a festeggiare così: «Buon compleanno Wife!».

Domenica In, Mara Venier non mantiene la promessa: finisce la puntata, lei scoppia in lacrime

Anche se all'inizio della puntata aveva promesso di non piangere, per Mara Venier è stato impossibile non commuoversi. Nel finale dell'ultima puntata stagionale di Domenica In, la conduttrice ha iniziato a salutare e ringraziare tutte le persone con cui ha lavorato e il pubblico, ma ha anche ricordato una fedele collaboratrice.

Domenica In, Mara Venier in lacrime per Carmela Fiorentino

'Zia Mara' ha voluto in primis ricordare Carmela Fiorentino, storica 'gobbista' del programma, scomparsa l'anno scorso per il Covid. «Sei stata la mia fedele e preziosa suggeritrice per tanti anni, eri l'anima di Domenica In. Un abbraccio e un bacio grande, dovunque tu sia», ha spiegato la conduttrice in lacrime.

Domenica In, Mara Venier commossa ringrazia il pubblico

C'è poi stato il ringraziamento al pubblico di Domenica In. «In 13 edizioni, non abbiamo mai avuto un simile successo. E non posso che ringraziarvi» - le parole di una commossa, ma felice, Mara Venier - «Siete la spinta per continuare, non andrò in pensione finché non ci sarà un riscontro dal pubblico».

Domenica In, Mara Venier in lacrime abbraccia Stefano Coletta

Mara Venier ha poi ringraziato tutti gli autori e i collaboratori del programma, compresi i vertici di Rai 1 e dell'azienda. Prima di abbracciare il direttore del canale, Stefano Coletta, la conduttrice gli ha riservato parole dolcissime: «Sei sempre stato la mia colonna, mi hai sempre supportato e sei sempre stato al mio fianco». Mara Venier ha ringraziato poi tutta la Rai e in particolare l'amministratore delegato, Carlo Fuortes: «Non ci è mai stato imposto né vietato nulla, abbiamo avuto la fortuna di fare tutto in totale autonomia».

Seguono poi abbracci con gli autori e i più stretti collaboratori, con la puntata che si chiude allo stesso modo con cui si era aperta: sulle note di Eh... già di Vasco Rossi. A questo punto, Mara Venier si abbandona alle lacrime già trattenute a fatica: comprensibile, dopo una stagione così intensa.

sabato 4 giugno 2022

Alex Belli e Delia Duran "tingono" il cagnolino di rosa. Rabbia sui social: «Non è un giocattolo»

Delia Duran e Alex Belli tornano a far parlare di sé, ma stavolta il Grande Fratello non c'entra. Il merito, se così si può dire, è tutto della loro cagnolina Bella, che la coppia ha pensato bene di trasformare in un idolo dei social tingendone il pelo di rosa.

Per il trattamento di bellezza la coppia si è rivolta a una boutique per cani che ha sottoposto l'animale, uno Spitz bianco, a un trattamento estetico: alla piccola infatti sono state tinte di rosa orecchie e coda, trasformandola in una specie di peluche.

Gli ex gieffini habbo chiarito che per la piccola Bella hanno optato per un «Pink Look», un prodotto «totalmente naturale, atossico e vegetale, completamente innocuo per i piccoli Amici!⁣». Ma nonostante la spiegazione, il web si è diviso tra chi ha apprezzato la trovata e chi invece ha criticato severamente la coppia.

«Non è un giocattolo, un po' di dignità. Ma ormai...» scrive qualcuno. «Ma sono tossici quei colori sul pelo dei cani!! Ma c'era proprio bisogno?» replica un altro utente. Nel complesso il pubblico social non ha apprezzato il ritocchino beauty, ma almeno si è tornati a parlare di Delia e Alex.

mercoledì 1 giugno 2022

Anna Falchi e Andrea Ruggieri, amore finito dopo 11 anni: rottura definitiva

Anna Falchi e Andrea Ruggieri non sono più una coppia. Dopo ben 11 anni di relazione, i due si sarebbero lasciati. L'indiscrezione arriva come un fulmine a ciel sereno, viste le tante parole d'amore che la showgirl e conduttirce ha dedicato nell'ultimo periodo al suo, ormai ex, compagno. La coppia, secondo quanto riportato da Dagospia, non avrebbe retto alla prova del tempo e si è addirittura parlato di un cambio di casa. 

A conferma della rottura improvvisa, il settimanale Chi ha pubblicato le foto del camion della ditta di traslochi davanti alla casa che i due hanno condiviso a Roma negli ultimi mesi.

«Non mi sono mai sentita tanto sola da quando stiamo insieme» aveva detto Anna Falchi della convivenza con Andrea, deputato di Forza Italia. Lei impegnata con i suoi progetti in tv, lui preso dalla vita politica, avevano difficoltà a trovare momenti da dedicare alla coppia. «Facciamo vite diverse, con orari diversi», ha commentato la conduttrice che è anche madre di Alyssa, la figlia ormai adolescente avuta da Denny Montesi.

«La convivenza è una realtà impattante per chi non c’è abituato. Ci sta mettendo alla prova. La famiglia del Mulino Bianco non esiste, tanto meno a casa mia», ha confidato la Falchi. Dopo il matrimonio fallito con Stefano Ricucci si era data la chance di ricostruire una famiglia, ma le cose non sono andate per il verso giusto. Da questo punto di vista, ha sempre mantenuto una visione disincantata: «La porta è sempre aperta per entrambi e se le cose non andassero… amen».

Andrea Ruggieri e Anna Falchi si sono conosciuti nel 2011 grazie a degli amici in comune e, da quel momento, non si sono più lasciati per ben 11 anni. Giornalista e avvocato, è il nipote di Bruno Vespa nonché deputato di Forza Italia. L’indiscrezione sulla fine del loro amore è quasi un fulmine a ciel sereno. Solo qualche settimana fa, infatti,  sono giunte notizie sul meraviglioso regalo che lui aveva deciso di fare alla sua compagna per i suoi 50 anni.

Un dono sul quale lei stessa aveva scherzato: «Mi aspettavo qualcosa di più grosso», aveva detto, accogliendo però con entusiasmo l'idea di un viaggio che il compagno aveva organizzato per lei. Ma a questo punto, se le presunte divergenze non dovessero appianarsi, Anna Falchi potrebbe anche decidere di partire da sola per cercare di riscoprire se stessa e capire cosa vuole veramente dal futuro.