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venerdì 11 marzo 2022

Le figlie degli oligarchi si ribellano sui social: «No alla guerra». Dalla figlia di Abramovich alla 'Paris Hilton russa'

Le figlie degli oligarchi russi non ci stanno. Sui loro social aumenta sempre di più il numero delle dissidenti di spessore, a una guerra in Ucraina che non sembra essere condivisa da molti. Non solo più Elizaveta Peskova, il cui padre è il portavoce dello zar, ma la lista ogni giorno si allunga. Le defezioni illustri, nelle famiglie influenti, continuano a crescere.

Elizaveta è stata una delle prime a scagliarsi contro la guerra in Ucraina. Mettendo in secondo piano gli affari di famiglia, sul suo profilo Instagram ha attaccato con forza l'invasione in Ucraina. Sembravano la conseguenza di un’onda emotiva, i primi «No alla guerra» scritti sui social dalle figlie degli oligarchi russi. E invece le contrarie aumentano giorno dopo giorno. Infatti, due delle eredi più celebri, come Sofia Abramovich, nota per postare su Instagram ogni dettaglio della sua vita sontuosa, e la stessa Elizaveta Peskova, primogenita del potente Dmitry, portavoce di Vladimir Putin, avevano subito fatto cancellato la loro presa di posizione sul web. 

Ma adesso le defezioni illustri aumentano. Facendo percepire al mondo che queste altolocate ribellioni sono lo specchio di quello che i cittadini russi provano. Non rispecchiano certo la società russa, basti guardare il tenore di vita delle figlie in questione per capire la distanza che le separa dalla vita quotidiana russa, ma riflettono il pensiero comune di un Paese che in 15 giorni è stato tagliato fuori dal mondo. 

Ecco le altre defezioni importanti che nel giro di poche ore si sono aggiunte agli appelli lanciati dalle due ereditiere. La prima è sicuramente Ksenija Sobchak, popolare conduttrice della televisione statale e di Instagram, professione ufficiale influencer, definita fino a poco tempo fa la Paris Hilton russa per via del suo stile di vita non propriamente sobrio. Una, due, tre volte contro la guerra, con dichiarazioni, post e applausi alla mamma, la senatrice Ljudmila Narusova, una dei due componenti della Duma ad avere espresso la sua contrarietà all’«operazione militare speciale». «Sono fiera di lei» ha detto Ksenija. Sempre da Mosca, dove ancora risiede. Suo padre era l’ex sindaco di San Pietroburgo Anatoly Sobchak, scomparso nel 2000, nientemeno che l’uomo sotto la cui ala sono cresciuti Putin e il suo ormai ex alter ego, il sempre fedelissimo Dmitrij Medvedev.

Ma vale lo stesso per Maria Yumasheva, che di russo ormai ha poco, essendo nata a Londra 19 anni fa, munita com’è di passaporto austriaco e poi russo. Ma è pur sempre la figlia dell’oligarca Valentin Yumashev, ramo immobili, proprietario di buona parte della città di Mosca, nonché nipote di Boris Eltsin, che di Putin fu mentore e principale sponsor, anche se i rapporti tra le due famiglie viaggiano spesso a corrente alternata. Nel 2000, Tatjana, la madre di Maria, venne allontanata dallo staff del Cremlino per fare posto a Dmitry Peskov, il portavoce di Putin che cominciò allora la sua ascesa non solo politica, e che oggi si ritrova anch’esso alle prese con una figlia ribelle.

Dissidenti illustri, dunque. Perché legate da legami di sangue con gli uomini più importanti della Russia e che devono i loro patrimoni, anche e soprattutto a Putin. E questi loro messaggi social potrebbero iniziare a minare quella solidità e sicurezza ostentata da Vladimir Putin nelle sue dichiarazioni al mondo e al suo popolo. 

giovedì 25 febbraio 2021

Prime defezioni a Sanremo: Naomi Campbell dà forfait

Sanremo 2021 perde una delle protagoniste più attese. Naomi Campbell, la Venere nera della moda, che avrebbe dovuto affiancare Amadeus nella prima serata di martedì 2 marzo, ha dato forfait a causa delle "nuove restrizioni Usa" anti pandemia. Ad annunciarlo è stato lo stesso direttore artistico nel giorno in cui il governatore della Liguria Giovanni Toti ha deciso nuove restrizioni nel Ponente ligure, "per evitare che la zona di confine possa traghettare l'ondata del virus dalla Francia all'Italia". La co-conduttrice della prima serata sarà dunque l'attrice Matilda De Angelis.

"A causa delle nuove restrizioni Usa, che impongono la quarantena a chi arriva dai paesi Schengen e a cittadini non americani, la signora Campbell non potrà essere presente alla prima serata del Festival di Sanremo. Sono state percorse molte ipotesi, ma nessuna ha reso possibile il rientro negli Stati Uniti in tempo per le attività programmate da Naomi", ha spiegato Amadeus.

Nelle intenzioni di Amadeus, Naomi, 51 anni il prossimo maggio, consacrata da People tra le 50 donne più belle del mondo, un patrimonio da 60 milioni di dollari, all'Ariston avrebbe parlato "del suo rapporto con Nelson Mandela, delle sue battaglie per i diritti civili contro il razzismo".Particolarmente attenta ad evitare contaminazioni, specialmente quando è in viaggio - è dagli anni '90 che indossa la mascherina - lo scorso marzo la Campbell, in trasferta da Los Angeles a New York, aveva 'sfoderato l'artiglieria', postando un video su YouTube in cui si mostrava in tuta 'hazmat' in aereo e forniva passo passo consigli su come evitare il contagio durante lo spostamento. Sempre in quei giorni, al grido di 'Listen, America, listen' (Ascolta, America, ascolta), aveva postato su Instagram un video in cui il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, minacciava di mandare "i carabinieri con il lanciafiamme" ad eventuali feste di laurea durante il periodo di isolamento per il contenimento dell'epidemia.

A rappresentare il glamour della moda all'Ariston sarà Vittoria Ceretti, a 22 anni tra le top più richieste al mondo, per raccontare una storia di successi fatti anche di rigore e disciplina. "A poco piu' di 20 anni - dice Amadeus - ha sfilato sulle passerelle di tutto il mondo per le più importanti griffe.

Sulla settimana del festival intanto peseranno le nuove misure annunciate da Toti per raffreddare il picco pandemico: "L'ordinanza prevederà da mercoledì a venerdì la chiusura totale delle scuole di ogni ordine e grado a Ventimiglia e Sanremo.

Solo per Ventimiglia e Comuni limitrofi entreranno in vigore alcune misure come il divieto di asporto, il divieto di vendita di alcolici, di assembramenti, il divieto di spostarsi fuori Comune", ferma restando la facoltà dei sindaci di applicare ulteriori restrizioni.